Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Papa Francesco all'udienza

    Papa Francesco all'udienza: "I salmi ci aiutano ad aprirci a una preghiera meno centrata su noi stessi"

    I salmi "sono i canti che lo Spirito stesso ha messo sulle labbra della Sposa", cioè la Chiesa. Insieme, raccolti nel Libro dei Salmi, formano "una sinfonia di preghiera" in cui vi sono vari "movimenti" che è necessario riscoprire nella loro ricchezza e attualità. Proprio "a una grande sinfonia di preghiera" Francesco aveva chiesto si dedicasse l'anno in corso, in preparazione al Giubileo 2025, e nella catechesi all'udienza generale di questo mercoledì in piazza San Pietro lo ricorda, invitando a far risuonare quelle parole, ispirate dallo Spirito, nella Chiesa di oggi.

    I tanti "movimenti" contenuti nei salmi

    "Lode, ringraziamento, supplica, lamento, narrazione" e altri ancora i generi di preghiera espressi nei salmi, osserva il Papa, sottolineando il "posto privilegiato" da loro occupato nel Nuovo Testamento. "Io sulla mia scrivania - confida - ho un’edizione in ucraino" del Nuovo Testamento e dei Salmi, un libro appartenuto a "un soldato morto in guerra, che mi hanno inviato. E lui pregava al fronte con questo libro". Questo ragazzo, già ricordato in altre occasioni, si chiamava Oleksandr e aveva 23 anni. Francesco precisa:

    Non tutti i salmi – e non tutto di ogni salmo – può essere ripetuto e fatto proprio dai cristiani e ancor meno dall’uomo moderno. Essi riflettono, a volte, una situazione storica e una mentalità religiosa che non sono più le nostre. Questo non significa che non sono ispirati, ma che per certi aspetti sono legati a un tempo e uno stadio provvisorio della rivelazione, come lo è anche tanta parte della legislazione antica. 

    I salmi devono diventare la nostra preghiera

    I salmi, prosegue il Papa, "sono stati la preghiera di Gesù, di Maria, degli Apostoli" e delle comunità cristiane che ci hanno preceduto. Recitandoli si partecipa a quella "grandiosa orchestrazione che è la comunione dei santi". Li ritroviamo nella celebrazione della Messa e nella Liturgia delle ore. A braccio Francesco aggiunge:

    Io mi domando: voi pregate con i salmi qualche volta? Prendete la Bibbia o il Nuovo Testamento e pregate un salmo. Per esempio, quando voi siete un po’ tristi per aver peccato pregate il salmo 50? Ci sono tanti salmi che ci aiutano ad andare avanti. Prendete l’abitudine di pregare con i salmi. Io vi assicuro sareste felici alla fine.

    I salmi, sottolinea ancora il Papa, devono diventare "la nostra preghiera". 

    Se ci sono dei salmi, o solo dei versetti, che ci parlano al cuore, è bello ripeterseli e pregarli durante il giorno. I salmi sono preghiere “per tutte le stagioni”: non c’è stato d’animo o bisogno che non trovi in essi le parole migliori per trasformarli in preghiera. A differenza di tutte le altre preghiere, i salmi non perdono di efficacia a forza di essere ripetuti, anzi, l’accrescono. 

    Non solo richiesta, ma lode e ringraziamento

    Il Pontefice fa alcuni esempi di come le parole dei salmi ci vengano in aiuto nelle diverse situazione della vita. Nel rimorso, nella paura o nell'angoscia possiamo ripetere: "Pietà di me, o Dio, nel tuo amore" e "Il Signore è il mio pastore..." O per dire il nostro legame con Dio, possiamo fare nostre le espressioni: "O Dio, tu sei il mio Dio (...) ha sete di te l'anima mia". 

    I salmi ci permettono di non impoverire la nostra preghiera riducendola solo a richieste, a un continuo “dammi, dacci...”. (...) I salmi ci aiutano ad aprirci a una preghiera meno centrata su noi stessi: una preghiera di lode, di benedizione, di ringraziamento; e ci aiutano anche a farci voce di tutto il creato, coinvolgendolo nella nostra lode.

    Da qui l'invito a far "risuonare nella Chiesa di oggi", le parole donate dallo Spirito alla sua Sposa e "a fare di questo anno preparatorio al Giubileo una vera sinfonia di preghiera".

    Vatican News

    News correlate

    Leone XIV: La Parola è una "Stella Polare" contro il buio della storia

    Tra teologia e cronaca: il Papa invita a riscoprire la Parola di Dio come forza dinamica per la Chiesa. Al centro dell’udienza anche il fermo monito contro l’antisemitismo e la vicinanza al Mozambico, travolto da inondazioni e colera. Un richiamo alla responsabilità.

    Il Papa: per conoscere Dio dobbiamo accogliere "l'umanità integrale" di Gesù

    All’udienza generale, Leone XIV prosegue la riflessione sulla Costituzione conciliare "Dei Verbum" invitando a guardare a Cristo non come “canale di trasmissione” di concetti intellettuali, ma attraverso la sua sensibilità e le sue percezioni della realtà.

    Papa Leone XIV: «Dio ci chiama amici, l’amicizia con Lui si nutre di ascolto e preghiera»

    All'udienza generale, Leone XIV riflette sulla Dei Verbum: attraverso Cristo, il rapporto tra Dio e uomo si trasforma in una "nuova alleanza" basata sull'amore. Il Papa esorta a coltivare questa amicizia quotidiana attraverso l'ascolto della Parola e una preghiera che riveli noi a noi stessi.

    Il Papa inizia un nuovo ciclo di catechesi alle udienze dedicato al Vaticano II

    Si intitola "Il Concilio Vaticano II attraverso i suoi documenti”. Ai circa 7mila fedeli radunati nell’Aula Paolo VI Leone spiega che lo scopo è “riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale” e trovare “vie e modi” per attuarne le intuizioni, perciò “sarà importante conoscerlo”.

    Il Papa: "Affidiamo tutto alla Provvidenza di Dio"

    L'ultima udienza generale dell'anno è occasione di ricordi e bilancio per Leone: dai tanti pellegrini giunti a Roma per il Giubileo agli inquietanti scenari di guerra, i segni di speranza e di preoccupazione a conclusione del 2025 ripresi dal Pontefice.

    Leone XIV: evitare il "frenetico attivismo" che delude e svuota la festa del Natale

    Nei saluti ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per l’udienza generale, il Papa richiama il valore culturale, artistico e di fede del presepe ed esorta a ritagliarsi spazi di tempo per prepararsi all’attesa di Gesù, “tesoro della nostra vita”.

    News più lette