In una lettera aperta ai fedeli della diocesi di San Gallo, pubblicata il 25 marzo 2019 nel Bollettino diocesano Pfarreiforum, il vescovo Markus Büchel si è detto "senza parole" di fronte alla grandezza e alla crudeltà degli abusi sessuali commessi dal clero.
La cura delle vittime viene prima della reputazione della Chiesa
Gli autori di questi atti, scrive Büchel, hanno abusato del loro mandato ecclesiastico e sfruttato la dipendenza delle loro vittime. Riguardo alle cause di questi abusi, il vescovo di San Gallo stigmatizza soprattutto la mancanza di chiarezza delle strutture ecclesiali e il fatto che si sia agito solo preoccupati di proteggere la reputazione della Chiesa. Tutto questo - secondo Büchel- ha permesso la copertura dei crimini, sopprimendo la sofferenza delle vittime che così è aumentata.L'abuso di potere spirituale ha aggravato la situazione delle vittime
"L'abuso di potere spirituale e la possibilità di occultamento a causa della mancanza di meccanismi di controllo devono essere tematizzati," ha detto Büchel. "La preoccupazione per la buona reputazione della Chiesa e per la protezione degli autori non deve stare al primo posto". Il punto di vista delle vittime e la considerazione delle loro sofferenze, come pure il riconoscimento e la riparazione di ciò che hanno sopportato "devono essere la nostra prima preoccupazione".
La sessualità è una piaga dell'umanità?
La Chiesa ha urgente bisogno di uno sguardo critico al suo modo di vedere la sessualità. "Per troppo tempo, l'abbiamo trattata non come dono di Dio, ma come flagello dell'umanità", scrive il vescovo Büchel. "L'oppressione e l'abuso sono molto vicini. Ecco perché vedo un grande bisogno di azione, specialmente nella formazione e nella formazione permanente alle professioni ecclesiali".
La Diocesi di San Gallo, in Svizzera, grazie a mons. Ivo Fürer, predecessore di mons. Büchel, è una Chiesa locale pioniera nel campo della prevenzione agli abusi sessuali nel clero, se si pensa che qui venne istituito il primo "comitato di esperti contro le aggressioni sessuali nella Chiesa", ben 17 anni orsono.
fonte: kath.ch/red