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    Roma conferma il rinvio allo stato clericale di un prete di Sion

    Con una lettera pervenuta il 7 ottobre 2023, il Dicastero vaticano per la Dottrina della Fede a Roma ha annunciato il rigetto dell'ultimo ricorso presentato dal sacerdote della diocesi di Sion, processato per abusi sessuali su minori nel gennaio 2023. Essendo stato condannato, il sacerdote è stato definitivamente ridotto allo stato laicale.
    Nell'autunno del 2022, la diocesi di Sion aveva annunciato l'inasprimento delle misure provvisorie nei confronti di un sacerdote in pensione, incardinato nella diocesi, che era sotto processo per reati di pedofilia commessi nei confronti di un fratello all'inizio degli anni '80, spiega un comunicato stampa diocesano del 15 ottobre 2023.

    Si tratta di un vecchio caso, già oggetto di comunicazioni interne ed esterne, il cui studio è stato preso in considerazione nel rapporto sugli abusi sessuali nel contesto ecclesiastico commissionato dai vescovi svizzeri e presentato a Zurigo il 12 settembre.

    Prescrizione civile

    Nonostante il caso sia caduto in prescrizione civile, i reati sono stati puniti a seguito di un processo canonico in cui l'imputato è stato condannato a tornare allo stato laicale, a risarcire le vittime, a ritirarsi dalle attività svolte presso il "Centre Suisse-Immigrés" e altre associazioni simili e a pagare le spese del processo canonico.

    Poiché il sacerdote ha presentato un ricorso definitivo a Roma nella primavera del 2023, le misure provvisorie sono state prorogate e poi il suo nome è stato comunicato ai sacerdoti della diocesi nell'estate del 2023, quando è emerso che le stesse misure non erano state pienamente rispettate.

    Continuare con determinazione la lotta contro ogni forma di abuso nella Chiesa

    La diocesi di Sion informa ora che poiché il Vaticano ha confermato la sentenza e tutte le vie di appello sono state esaurite, la sentenza entra in vigore e il sacerdote viene definitivamente sospeso da tutti gli atti ministeriali e ridotto allo stato laicale.

    "Nella speranza che questa sentenza, che pone fine a un lungo iter giudiziario, permetta alle vittime di procedere sulla strada della ricostruzione, ribadiamo l'espressione della nostra compassione e vicinanza a tutte le persone coinvolte. Nel contesto attuale, la risposta di Roma è un chiaro invito a continuare con determinazione la lotta contro ogni forma di abuso nella Chiesa", conclude il comunicato stampa della diocesi di Sion. (cath.ch/com/mp)

    Maurice Page/traduzione e adattamento redazionecatt

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