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  • Siria, appello del Consiglio ecumenico delle Chiese: spezzare il ciclo di violenza

    La comunità internazionale trovi il modo per «spezzare il ciclo di violenza» in Siria. L’appello giunge dal Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) in una nota diffusa all’indomani degli attacchi missilistici compiuti da Stati Uniti, Francia e Regno Unito in seguito ad un presunto attacco di armi chimiche del governo siriano.

     

    «Una pace giusta e sostenibile per tutti i siriani può essere determinata solo attraverso una soluzione politica», si legge nella dichiarazione dell’organismo che riunisce 349 Chiese protestanti, luterane, anglicane, ortodosse e cattoliche in oltre 110 Paesi, la cui sede di Ginevra sarà visitata dal Papa il prossimo 21 giugno in occasione del 70simo anniversario della fondazione .

     

    «È intollerabile - si legge nel documento - che le atrocità siano ancora perpetrate contro i civili. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha ripetutamente omesso di adottare misure sufficientemente forti e coerenti per porre fine a queste atrocità, per attuare un “cessate il fuoco” duraturo, per garantire il rispetto del diritto internazionale e la responsabilità di tutti coloro che hanno commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità, tra cui l’uso di armi chimiche».

     

    Con l’escalation del conflitto, il Cec ribadisce le sue precedenti richieste, ovvero: un “cessate il fuoco “immediato; l’accesso umanitario incondizionato a tutte le regioni della Siria; l’impegno di tutte le parti a rispettare il diritto internazionale e a cercare la pace attraverso il dialogo e un processo politico piuttosto che attraverso la forza armata; la ripresa del processo di pace di Ginevra guidato dall’Onu e il rapido ritorno in sicurezza di tutti i civili che sono stati costretti a lasciare le loro case e le loro terre.

     

    «Le chiese membro del Cec in Siria e nella regione avranno un ruolo importante da svolgere nella guarigione delle memorie ferite e nel riunire tutti i siriani in una narrazione comune, per preservare la ricca diversità della Siria e il ripristino della coesione sociale», conclude la nota. In questo, il Consiglio ecumenico delle Chiese assicura alle chiese del paese mediorientale «che la famiglia ecumenica li accompagnerà su questa strada con tutto il popolo della Siria, lavorando per una giusta pace e per la dignità umana».

    VaticanInsider

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