Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Svizzera: Azione Quaresimale si rallegra per l'approvazione della Legge sul clima

    Il SÌ delle elettrici e degli elettori svizzeri alla legge sulla protezione del clima di questa domenica è un passo, necessario da tempo, verso una maggiore giustizia climatica. Le persone votanti vogliono che la Svizzera si assuma le sue responsabilità in materia di clima; una necessità assoluta di fronte ad una crisi reale che aggrava il problema della fame. 

    di Stefan Salzmann, esperto di giustizia climatica presso Azione Quaresimale

    Ad essere particolarmente colpite dalle conseguenze del riscaldamento globale sono le persone che vivono in povertà e che hanno contribuito in minima parte al problema. Sono le persone più povere a soffrire maggiormente della crisi climatica. Di conseguenza, la fame sta aumentando drasticamente. Questo è quanto noi di Azione Quaresimale costatiamo nel nostro lavoro quotidiano. Ecco perché è necessaria una maggiore giustizia climatica. 

    Un primo passo

    Il SÌ di oggi dimostra che la maggioranza della popolazione svizzera non vuole più chiudere gli occhi di fronte alla minaccia della crisi climatica. È finalmente possibile adottare misure concrete per ridurre le nostre emissioni di CO2. Questo include i prossimi passi per una maggiore giustizia climatica. Ma il cammino verso una società sociale, sostenibile e giusta è ancora lungo. 

    Giustizia climatica per ridurre la fame

    Percorriamo insieme questo cammino, per noi stessi, per le prossime generazioni e soprattutto per le popolazioni dei Paesi più poveri del mondo. Perché solo se Paesi come la Svizzera si assumono le proprie responsabilità è possibile mitigare le conseguenze della crisi climatica e aumentare la sicurezza alimentare. 

    Obiettivo zero emissioni entro il 2040

    La legge sulla protezione del clima è un primo passo, ma dobbiamo proseguire in modo coerente. Per essere ancora in grado di rispettare l’Accordo sul clima di Parigi, bisogna procedere più velocemente: l’obiettivo deve essere quello di azzerare le emissioni entro il 2040. Per questo motivo il 30 settembre scenderemo in piazza e ci impegneremo insieme per la giustizia climatica.

    News correlate

    no_image

    Missio Svizzera: l’azione dei Cantori della Stella per i bambini del Bangladesh

    Con il motto “La scuola al posto della fabbrica”, Young Missio, dando avvio all'annuale iniziativa dei Cantori della Stella, invita tutti i bambini della Svizzera a impegnarsi contro lo sfruttamento del lavoro minorile, scoprendo il valore della solidarietà e traducendo la fede in azione.

    no_image

    Festa a Mariastein per il nuovo abate, padre Ziegerer. La fotogallery

    La solenne S. Messa e la benedizione sono state presiedute da mons. Felix Gmür, vescovo di Basilea. Presenti anche diverse autorità politiche, riconoscendo l'importanza dello storico luogo di pellegrinaggio per il Cantone e la Svizzera.

    no_image

    La carica dei 5'000: chierichetti da tutta la Svizzera in festa a San Gallo

    Oltre 5.000 giovani chierichetti, provenienti da tutta la Svizzera, hanno festeggiato domenica scorsa, dopo 7 anni dall’ultima edizione, lo “Swiss Minifest” di San Gallo, la Festa loro dedicata dall'Ufficio di lingua tedesca per la cura pastorale dei ministranti (Damp).

    no_image

    Quale futuro per abbazie e monasteri svizzeri: se ne è parlato in una tavola rotonda

    È tempo di reinventarsi. Anche gli ordini antichi possono evolversi. Ma come? Alcuni spunti sono emersi durante le discussioni del 13 agosto presso l'abbazia di Engelberg.

    no_image

    Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo: al via uno studio per l’introduzione di un registro digitale del clero

    Ai colleghi della NZZ e poi alla RTS, mons. Charles Morerod ha spiegato che la Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo sta studiando l’introduzione di un registro digitale che raccolga i dati dei sacerdoti. Il vescovo considera la misura un ulteriore strumento per la prevenzione degli abusi.

    no_image

    L'ex esperto svizzero delle finanze vaticane assolto a Zurigo

    René Brülhart, è stato assolto il 17 luglio 2025 da un tribunale di Zurigo dalle accuse di corruzione che gravavano su di lui. Già indagato dalla giustizia vaticana nel caso dell'«immobile londinese» (caso Becciu ndr), il giurista era stato condannato solo a una lieve ammenda.

    News più lette