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    Svizzera: l'11 maggio aprono scuole dell'obbligo, ristoranti e negozi. Nessuna decisione circa le funzioni religiose

    Le nuove misure per affrontare l'epidemia comunicate dal Consiglio Federale nella conferenza stampa di oggi pomeriggio. Ancora nessuna decisione in merito alla ripresa delle Messe con popolo e dei culti evangelici.

    È una situazione che si avvicina ad assomigliare alla normalità quella prevista dal Consiglio Federale nella Conferenza Stampa di questo pomeriggio. "Non abbiamo mai chiuso a chiave il Paese e oggi vogliamo continuare su questa strada", ha affermato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.

    "Abbiamo chiuso la fase 1, il cui obbiettivo era quello di frenare il contagio". Ora che l'epidemia sembra sotto controllo siamo entrati nella fase 2, ovvero il periodo in cui "dovremo imparare a convivere con il virus", che per forza di cose rimarrà tra noi ancora per un po' di tempo.

    Dopo una prima riapertura avvenuta lunedì scorso di parrucchieri, centri estetici e negozi del fai-da-te, la prossima tappa è prevista per l'11 maggio con la riapertura delle scuole dell'obbligo, dei negozi, ristoranti (con i tavoli a 2 metri di distanza), musei e biblioteche. I trasporti pubblici riprenderanno inoltre a circolare secondo l’orario normale. 

    "La crisi non è ancora stata superata", ha chiarito la Sommaruga, dunque "per il momento non possiamo ancora riprendere la nostra vita di prima". In particolare, restano importanti le norme di comportamento per evitare la diffusione del nuovo coronavirus.

    Sulla base dell'andamento della situazione e su come la popolazione ha rispettato le disposizioni, «abbiamo deciso di riaprire un po' più velocemente del previsto» ha affermato poi il consigliere federale Alain Berset. Rimane comunque "difficile trovare soluzioni, anche se a livello epidemiologico la situazione sta migliorando". L'11 maggio, ha chiarito Berset, si tornerà a una normalità che ha bisogno ancora di tanta disciplina".

    Per quanto riguarda le funzioni religiose, il consigliere federale ha chiarito che è una questione che deve ancora essere affrontata e su cui presto verrà presa una decisione. Di fatto fino al 27 maggio qualsiasi manifestazione superiore a 5 persone è vietata.

    Il Consiglio federale ha inoltre deciso che le grandi manifestazioni con più di 1'000 persone restano vietate fino alla fine di agosto per allontanare il rischio di contagi.

    red

    In allegato: gli orientamenti generali pubblicati dai vescovi svizzeri in vista di una futura ripresa del culto, per ora prevista non prima dell'8 giugno.

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