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Dom 1 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Preghiera interreligiosa in tutto il mondo

    “Un minuto per la pace” è iniziativa di preghiera interreligiosa per ricordare il terzo anniversario dello storico incontro tra Papa Francesco e i presidenti di Israele, allora era Shimon Peres, e di Palestina, Mahmoud Abbas, tenutosi in Vaticano l’8 giugno 2014. Per rilanciare il messaggio di quella giornata e tornare a invocare il dono della pace, il Forum internazionale di Azione Cattolica (Fiac) ha invitato tutti a fermarsi per un minuto - è successo alle ore 13 - ognuno secondo la propria tradizione religiosa, pregando per la pace, purtroppo ancora spezzata o minacciata in diverse regioni del mondo. L'appuntamento è stato ricordato ieri anche dal Papa all'udienza generale. Federico Piana ha intervistato Michele Tridente, vicepresidente di Azione Cattolica italiana:

    R. – Il Forum internazionale dell’Azione Cattolica, unitamente all’Unione mondiale delle organizzazioni femminili cattoliche, l’Umofc, all’Azione Cattolica italiana e all’Azione Cattolica argentina, ha promosso questa iniziativa molto semplice: un minuto per fermarsi - tutti gli uomini di buona volontà: cristiani, ebrei, musulmani - per pregare per questo grande bisogno di pace che il nostro tempo e il nostro mondo hanno. L’occasione è l’anniversario dell’incontro di Papa Francesco con i presidenti israeliano e palestinese, che si tenne in Vaticano l’8 giugno di tre anni fa. Vogliamo dunque ricordare che la pace è cosa di tutti, che per la pace ci dobbiamo impegnare tutti, facendo sì che questa preghiera diventi anche un impegno concreto per il dialogo e nella testimonianza, per essere davvero operatori e uomini di pace.

    D. –  Mi pare che il senso di questa iniziativa sia dunque far capire che la preghiera è essenziale…

    R. – Pregare gli uni per gli altri al di là della propria fede, domandando a Dio, che è il Dio della pace, questo dono che davvero e pienamente solo Lui può dare, al di là del nostro impegno e del nostro operare che comunque ci deve essere.

    (Radio Vaticana)

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