Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • USA: Obama ha parlato a un Paese impaurito

    “Un discorso ‘obamiano’, in cui si riconoscono le sue capacità oratorie, ma che Obama ha dovuto pronunciare in un contesto molto diverso: era il primo grande discorso dopo la sconfitta del suo candidato, Hillary Clinton, e la scioccante vittoria di Trump. Ha tentato, come al solito, di muovere il popolo americano a vedere, in un orizzonte storico ampio, i successi della democrazia americana e a impegnarsi per il futuro, ma per la prima volta ha parlato a un Paese impaurito”.

    Così Massimo Faggioli, storico e docente alla Villanova University (Usa), commenta al Sir il discorso d’addio di Barack Obama alla nazione. “Anche 8 anni fa – ricorda –, quando Obama venne eletto, gli Usa erano impauriti per la crisi finanziaria, ma la paura che c’è adesso è diversa, si lega al sospetto che la democrazia americana sia in una grave crisi. Obama ha cercato quindi di rassicurare, dire che la democrazia è più grande di questo incidente di percorso, ma non so quanto sia riuscito nel suo intento”.

    “Peraltro – osserva Faggioli – con la sua solita maestria ha elencato i successi, ma ha taciuto sugli insuccessi. Dopo 8 anni di presidenza il suo Partito democratico è completamente da ricostruire, fin dalle basi… È stato, quindi, un bel discorso, ma che non ha nascosto le debolezze della presidenza e lo scenario, che non esito a definire da incubo, che si apre tra 10 giorni”.

    (Sir)

    News correlate

    Minneapolis sotto assedio: tra le violenze dell’ICE e il grido della Chiesa per i migranti

    Tensione a Minneapolis dopo le morti causate dall’ICE e l’attacco a Ilhan Omar. Mentre Trump promette de-escalation, l’Arcivescovo Hebda denuncia il clima di terrore che paralizza i migranti e chiede una riforma umana. L'intervento del cardinale Tobin e la parola di altri porporati USA.

    Trump a Davos per il suo "board of peace". Di cosa si tratta lo spiega Zamagni

    L'arrivo del presidente USA al WEF ha come scopo da parte sua consenso e firma del suo Consiglio della pace per Gaza dove entrarci costa un miliardo di dollari a Paese aderente. Di cosa si tratta e perchè - secondo l'economista cattolico Zamagni - "per Trump tutto si paga (a lui) anche la pace".

    Il Papa nomina Ronald Hicks nuovo arcivescovo di New York

    Nativo di Chicago, finora vescovo della Diocesi di Joliet in Illinois, succede al cardinale Timothy Dolan.

    Stati Uniti: la religione conta sempre meno

    Secondo Gallup, la nota società americana di ricerca e consulenza globale, nota per i suoi sondaggi d'opinione e per i report sullo stato del mondo del lavoro e del benessere, negli Stati Uniti la religione conta meno rispetto al passato nella vita quotidiana: in dieci anni passa dal 66% al 49%

    I vescovi statunitensi criticano duramente le deportazioni di migranti

    Monito espresso dai presuli che guardano preoccupati alla situazione del Paese. Riuniti in Assemblea a Baltimora scrivono: «Ci opponiamo alle indiscriminate deportazioni di massa di persone». Gli USA, nel 2026, saranno consacrati al Sacro Cuore di Gesù

    Stati Uniti: Charlie Kirk elevato al rango di martire?

    La morte di Charlie Kirk, attivista repubblicano, è stata trasformata in un evento politico-religioso che lo eleva a martire. Tra esaltazioni spirituali, retorica apocalittica e contraddizioni, il caso rivela la pericolosa confusione tra fede e politica nell’America di Trump.

    News più lette