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  • Mons. Paul Hinder

    Yemen: la preoccupazione di mons. Hinder

    Il vicario apostolico per l'Arabia del Sud, mons. Paul Hinder, denuncia una "situazione terribile" dopo il bombardamento di un bus, che ha provocato la morte di una trentina di bambini nello Yemen. Il Paese fa parte della zona di giurisdizione del cappuccino svizzero.

    Come riporta la cronaca di questi giorni, un raid saudita ha attaccato il 9 agosto scorso un bus pieno di civili. Almeno 43 i morti e 60 i feriti, secondo la Croce Rossa. Molti bambini figurano tra le vittime.  In una conferenza stampa riportata dalle emittenti Sky News Arabia e Al-Jazeera, ecco apparire la terribile ombra della vendetta: il militare saudita, il colonnello Turki Al-Maliki, ha detto che questi attacchi sono una risposta alle milizie ribelli huthi "responsabili del lancio di un missile balistico contro il sud del regno arabo, che ieri aveva ucciso una persona e ne ha ferite altre 11. "Le incursioni sono un'azione militare per colpire gli elementi che hanno progettato e preso di mira i civili a Jizan", ha detto il colonnello saudita, riferendosi alla città meridionale saudita oggetto dell'attacco missilistico. "I raid sono stati effettuati in conformità con il diritto internazionale umanitario e le sue regole abituali".

    Non è assolutamente d'accordo (anzitutto perché uccidere non è mai ammissibile) mons. Paul Hinder, vicario apostolico per l'Arabia del Sud (Emirati Arabi, Oman e Yemen) nonché cappuccino svizzero, che ad AsiaNews segnala il suo "sentimento di impotenza" e denuncia un'escalation di violenza nella quale "tutte le regole sono infrante". "Chiunque sia il responsabile della strage, si tratta di un irresponsabile che ha agito infischiandosene di tutto", s'indigna il cappuccino. Intanto migliaia di persone hanno preso parte in queste ore ai funerali delle vittime. Una coalizione yemenita ha annunciato l'apertura di un'inchiesta.

    La situazione in Yemen si aggrava così tanto sul piano militare che su quello sanitario. Per il 6 settembre, a Ginevra, sono previsti dei nuovi negoziati, sotto l'egida dell'inviato speciale dell'Onu Martin Griffiths, ma la sua missione sembra quasi impossibile.

    Una delle catastrofi umanitarie più gravi del XXI secolo

    A causa della guerra nello Yemen, l'Organizzazione mondiale della sanità conta che, allo stato attuale, approssimativamente 20 milioni di persone hanno bisogno di aiuto umanitario, mentre 17 milioni soffrono per la  mancanza di cibo e 16 milioni non hanno accesso ai servizi sanitari. Sono solo delle stime, che vanno ad aggravare il pesante e difficile bilancio dovuto all'alta mortalità infantile.

    Constatando che questa emergenza è ancora poco presente nelle agende internazionali, mons. Hinder è grato a Papa Francesco per i suoi numerosi appelli in favore della popolazione dello Yemen, sperando che possano portare anche dei frutti.

    Cath.ch/red

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