Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Zwingli, un percorso accademico per conoscerlo meglio

    Due figure dominano il tempo e la storia della riforma: Martin Lutero e Giovanni Calvino. Il primo è l’iniziatore, il padre di quel movimento cha ha marcato la storia del cristianesimo per tutta la seconda metà del XVI secolo, trovandosi all’origine di un evento che continua a interpellare la Chiesa. Il secondo, Giovanni Calvino, ha portato alle estreme conseguenze le intuizioni di Lutero, in qualche punto addirittura radicalizzandone. Affermare questo è senza dubbio un’eccessiva semplificazione, dovuta al mezzo che non permette maggiori approfondimenti; tuttavia dice una verità che interpreta gli eventi.

    Il XVI secolo ha però conosciuto altre figure e testimoni della riforma, importanti soprattutto, ma non esclusivamente, al piano locale. Così è, in modo particolare per il protestantesimo svizzero dei cantoni tedeschi, la persona e la storia di Ulrich Zwingli: una figura che si identifica con la Riforma incentrata soprattutto a Zurigo (mentre Calvino dominava a Ginevra).

    Qui, sempre semplificando, è possibile un confronto: la predicazione di Calvino e tutta la sua opera furono segnate dalla severità e dal rigore; Zwingli, senza attenuare le esigenze della fedeltà al vangelo, presenta un volto più “umano”, forse si potrebbe dire più umanistico (è stato in relazione con Erasmo).

    La vita del riformatore (1484-1531) è segnata anche da forti dispute, contro gli anabattisti e i luterani, dalle guerre tra cantoni protestanti e cattolici (morirà proprio in guerra il 10 ottobre 1531, a Kappel). Queste vicende ci ricordano un elemento importante per capire la storia del cristianesimo. I momenti di crisi, sono stati spesso marcati non soltanto da dispute dogmatiche, ma anche da vicende politiche e spesso la verità è stata accompagnata, o causata da dati politici, da elementi culturali e, nel passato, da guerre.

    L’iniziativa di riforma lanciata da Martin Lutero è nata, e poi appoggiata, nel contesto di principi tedeschi. Lutero aveva delle motivazioni religiose, ma queste sono state portate e sostenute anche, pur non essendo determinanti, dai poteri della Germania del tempo. Cause e motivi di riforma, o se si preferisce di rinnovamento a partire dalla parola evangelica, erano molti. Ignoranza, soprattutto nel clero, immoralità diffusa negli ambienti clericali e conventuali non mancavano.

    Ne abbiamo testimonianza, alcuni decenni dopo, nei documenti delle visite di San Carlo Borromeo nel ristretto territorio delle terre ticinesi. La pietà e prima ancora la fede dei cristiani andava riportata all’essenziale, alla purezza, e certo alle esigenze del vangelo. I decenni della riforma costituiscono un dramma per la coscienza cristiana. La comunità dei credenti doveva rinnovarsi (è sempre riformanda, se questo significa conversione sempre più piena al vangelo), ma questo non avrebbe dovuto avvenire nella lacerazione dell’unità. Oggi, ripensando a quella storia, nell’incontro e nella reciproca conoscenza, Chiese e comunità devono cercare l’unità attorno al Signore Gesù.

    Azzolino Chiappini, rettore emerito della Facoltà di teologia di Lugano

    Gli appuntamenti alla Facoltà di Teologia di Lugano

    La settimana di corsi intensivi dedicati dalla Facoltà di Teologia di Lugano (via G. Buffi 13) a Zwingli, in occasione dei 500 anni della sua Riforma (1519-2019), inizierà con un culto ecumenico domenica alle 10 nella Basilica universitaria del S. Cuore. I corsi andranno dal 16 al 20 settembre, tenuti da relatori della FTL e internazionali. A conclusione, venerdì alle 9, S. Messa presieduta dal vescovo mons. Lazzeri in Basilica. Per ulteriori informazioni e per iscriversi: www.teologialugano.ch. Qui il programma completo.

    News correlate

    Gerardo, storico custode della Facoltà di Teologia di Lugano, passa a beneficio della pensione

    La FTL ha ripercorso con lui in intervista il suo cammino, iniziato con la nascita della Facoltà nella sua prima sede di via Nassa nel 1995. Molti gli aneddoti e le curiosità che hanno caratterizzato questi oltre 30 anni di attività.

    Quale libertà per l’Europa? Rosmini riletto alla luce delle crisi di oggi

    A Lugano, il 12 e 13 dicembre, un convegno internazionale rilegge il pensiero di Antonio Rosmini alla luce delle sfide contemporanee: guerre, crisi della democrazia, tecnologia e libertà. Un’occasione per interrogarsi sul futuro dell’Europa e sui fondamenti civili della libertà.

    Convegno alla FTL. Corecco, lo sguardo oltre l’Europa: perché il Vescovo di Lugano oggi parla al mondo

    Nel 30° anniversario della morte di Eugenio Corecco, la FTL organizza – dal 4 al 6 dicembre – un convegno internazionale sul suo influsso negli USA e nel resto del mondo. Marco Lamanna racconta perché il pensiero del vescovo luganese vive oggi una nuova stagione globale, tra Chiesa, sinodalità e diritto canonico.

    Diploma per 45 neolaureati della Facoltà di teologia di Lugano

    Il 17 novembre 2025 al LAC la consegna dei titoli agli allievi della FTL che hanno concluso diversi percorsi di studi. La cerimonia si è svolta nell'ambito della consegna di tutti i diplomi di tutte le facoltà e gli istituti della Università della Svizzera italiana. I nomi dei diplomati della FTL

    L’umanità nell’era dell’IA: dialogo tra filosofia e teologia a Lugano

    La Cattedra Rosmini (FTL-USI) organizza il 10-11 ottobre a Lugano il «colloquio philo-tech», due giornate di riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale, filosofia e teologia. Esperti internazionali affronteranno i temi di tecnologIA, filosofIA, fantasIA, democrazIA e teologIA. Markus Krienke presenta l'evento.

    Leone XIV nomina il rettore della Facoltà di teologia di Lugano consultore del Dicastero delle Causa dei Santi

    In data 21 giugno 2025 il Santo Padre ha nominato il prof. René Roux in qualità di consultore teologo dell'importante dicastero vaticano. Il prof. Roux proseguirà i suoi incarichi di docente e rettore della FTL.

    News più lette