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  • A Lugano rivive l'eredità di Claudio Chieffo, il cantautore cristiano più amato al mondo

    «Amico che leggi, se leggi con amicizia, poche cose voglio dirti, ma, per me, importanti. Queste canzoni nascono in me come un dono e come tali vanno ridonate. Così come un dono è la vita e ancora un dono il suo significato». Lo scriveva nel 1979 Claudio Chieffo, in occasione della prima pubblicazione ufficiale dei testi delle sue canzoni. Oggi esse sono cantate dappertutto. dalla Russia all’Africa, dall’Asia all’America Latina.

    La sua attività inizia nel 1962, a seguito dell’incontro e dell’amicizia con don Francesco Ricci e mons. Luigi Giussani; da allora avrebbe portato in tutto il mondo il messaggio cristiano con oltre tremila concerti, arrivando a cantare in luoghi di grande sofferenza, come gli ex gulag in Kazakistan.

    Oggi, 1. giugno, il cantautore verrà rievocato alle 17 nella chiesa di San Rocco a Lugano durante un concerto di beneficenza in favore dei progetti di Avaid – associazione svizzera di aiuto allo sviluppo – dalla pianista Virginia Rossetti, dal chitarrista Marco Squicciarini e dalla voce di Sergio Montorfani.

    C’è tra di loro chi l’ha conosciuto di persona. Come per molti, più di ogni discorso, di ogni libro, di ogni incontro, di ogni militanza, di ogni compagnia, sono state le canzoni di Chieffo a porgere loro davanti agli occhi, in carne e ossa, in parole e in musica, Gesù Cristo. Ed è di questo incontro che oggi vogliono parlare. Le sue canzoni hanno spalancato quel senso religioso che avevano dentro e a cui non sapevamo dare una definizione. «Tutta la musica – ci confida Virginia – leggera e classica, parlando dell’amore o del creato, è come se riconoscesse il mistero della vita ma si fermasse alle soglie. Chieffo ha, invece, oltrepassato l’aspetto sentimentale riconoscendo che quel mistero, da tutti cantato, si è fatto Presenza, tanto che il dolore e la morte trovano la loro resurrezione. Penso ad esempio alla canzone Padre, che finisce con queste parole emblematiche, quasi testamento del suo messaggio: Ora qui non esiste più il buio, c’è la luce negli occhi di Dio, c’è la pace nelle mani di Dio, c’è la gioia nel cuore di Dio».

    Per il breve viaggio tra le canzoni di Claudio Chieffo in programma questo pomeriggio i tre musicisti ne hanno selezionate alcune tra le più intime, anche se meno popolari, per descrivere l’umanità ricca e profonda del loro autore, padre di famiglia che di mestiere faceva l’insegnate di letteratura: «Le canzoni di Chieffo – commenta Sergio – non suscitano un’impressione che dura tre o quattro minuti, ma lasciano un segno che resta. Noi le ascoltiamo e cantiamo da una vita senza stancarci mai. Le cantavano i nostri padri e le cantano ancora i nostri figli, con la stessa passione».

    Laura Quadri

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