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Lun 2 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Armenia, Georgia e Azerbaigian. Papa: pace è venirsi incontro a piccoli passi

    Nel corso dell’udienza giubilare il Papa ha parlato anche della sua recente visita in Armenia e dei suoi prossimi viaggi apostolici in Polonia, per la Giornata mondiale della gioventù, e in Georgia e Azerbaigian. Il servizio di Sergio Centofanti:

    “Pellegrino di fraternità e di pace”, Papa Francesco ricorda la sua intensa visita in Armenia (24-26 giugno), “prima nazione ad avere abbracciato il cristianesimo, all’inizio del quarto secolo. Un popolo - ha detto - che, nel corso della sua lunga storia, ha testimoniato la fede cristiana col martirio”.

    Dal 30 settembre al 2 ottobre completerà il suo viaggio nella regione caucasica recandosi anche in Georgia e Azerbaigian, dove i cattolici sono una piccola minoranza tra ortodossi e musulmani, accogliendo l’invito a visitare questi Paesi “per un duplice motivo: da una parte valorizzare le antiche radici cristiane presenti in quelle terre - sempre in spirito di dialogo con le altre religioni e culture – e dall’altra incoraggiare speranze e sentieri di pace”:

    “La storia ci insegna che il cammino della pace richiede una grande tenacia e dei continui passi, cominciando da quelli piccoli e man mano facendoli crescere, andando l’uno incontro all’altro. Proprio per questo il mio auspicio è che tutti e ciascuno diano il proprio contributo per la pace e la riconciliazione”.

    Come cristiani – ha sottolineato – “siamo chiamati a rafforzare tra noi la comunione fraterna, per rendere testimonianza al Vangelo di Cristo e per essere lievito di una società più giusta e solidale”:

    “Per questo tutta la visita è stata condivisa con il Supremo Patriarca della Chiesa Apostolica Armena, il quale mi ha fraternamente ospitato per tre giorni nella sua casa”.

    Salutando, infine, i pellegrini polacchi, il Papa ha ricordato il suo viaggio in Polonia, dal 27 al 31 luglio, in occasione della Giornata mondiale della gioventù:

    “Vi prego di continuare a pregare per me e per i giovani che in Polonia e in tutto il mondo cristiano si stanno preparando per il nostro, ormai imminente, incontro a Cracovia”.

    (Da Radio Vaticana)

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