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  • Il cardinale George Pell @flickr

    Caso cardinale Pell: sanzionate dalla giustizia australiana 12 testate giornalistiche

    Sono 12 le testate, giornali, siti web e stazioni radio, giudicate colpevoli di ben 21 capi di imputazione per non aver rispettato l'ordine della giustizia australiana che imponeva ai media di non parlare del processo del cardinale australiano George Pell per evitare di influenzare i giurati. I media sono stati multati per un totale di 1,1 milioni di dollari australiani e dovranno pagare ulteriori 650.000 dollari per le spese legali. La maggior parte delle multe sono state inflitte a giornali e siti web appartenenti ai due maggiori gruppi di media australiani, News Corp di Rupert Murdoch e il suo concorrente Fairfax Media, ora di proprietà di Nine Group. Secondo i giudici i media hanno “usurpato” la funzione del tribunale in tal modo prendendosi la “responsabilità di determinare dove dovrebbe trovarsi l’equilibrio tra il diritto di Pell a un secondo processo equo con accuse separate da parte di una giuria imparziale”. Ricordiamo che il porporato era stato condannato dal tribunale australiano per pedofilia per abusi sessuali su minori ma poi assolto dall'Alto corte australiana un anno dopo (trascorso da Pell in carcere) con la motivazione che "così si era corretta una grave ingiustizia". Il cardinale che si è sempre dichiarato innocente, ora ha lasciato l'Australia e vive a Roma.

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