Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image COMMENTO

    Che tutti siano uno

    C’è un filo rosso che collega la vita di tre donne morte in giovane età: parlo di S. Teresa di Lisieux, carmelitana e dottore della Chiesa, di S. Faustina Kowalska, suora polacca, apostola della divina misericordia e della beata Gabriella Sagheddu, monaca trappista di Vitorchiano.Queste tre anime generose, erano talmente infiammate di amore per Dio e i fratelli, da offrire le loro giovani esistenze al Signore come vittime. Questa parola oggi suona un po’ antiquata. Il significato è: “Essere umano che viene consacrato alla divinità e offerto in sacrificio”.Il sacrificio di queste tre donne ha valore in quanto unito a quello di Cristo che donò per noi la sua vita morendo in croce. Il Padre sembra aver gradito la loro offerta per i fratelli, perché tutte e tre morirono nel fiore della loro giovinezza (S. Teresa aveva 24 anni, S. Faustina 33 e la beata Gabriella 25). Riecheggiano nel cuore le parole del salmista che scrive: “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli” (Sal 115,15). S. Teresa nella sua famosa “Storia di un’anima” (uno dei libri più letti anche ai nostri giorni) scrive: “Mi sembra che l’amore possa supplire ad una lunga vita. Gesù non guarda al tempo, che in cielo non esiste più. Non guarda che all’amore”. In un altro passo afferma: “Ah! Alla fine del mondo, che sorpresa avremo nel leggere la storia delle anime!” Teresa si sente interiormente spinta ad offrirsi vittima all’amore misericordioso di Dio, nella festa della Trinità, il 9 giugno del 1895. Nel suo lungo atto di offerta scrive tra l’altro: “Alla sera di questa vita comparirò davanti a voi a mani vuote perché non vi chiedo Signore di contare le mie opere. Tutte le nostre giustizie hanno macchie ai vostri occhi. Voglio perciò rivestirmi della vostra giustizia e ricevere dal vostro amore il possesso eterno di voi stesso. Non voglio altro trono e altra corona che voi, o mio Diletto!... Ai vostri occhi il tempo è nulla. Un giorno solo è come mille anni e perciò potete prepararmi in un istante a comparire davanti a voi…”.S. Teresa morirà due anni dopo, il 30 settembre del 1897, con la certezza che avrebbe passato il suo cielo a far del bene sulla terra.S. Faustina formula la sua offerta così: “O Gesù, se si sta già avvicinando la fine della mia vita, ti supplico nel modo più umile, accetta la mia morte in unione con te, come sacrificio di olocausto che oggi con prontezza di spirito e piena consapevolezza della mia volontà io offro a te…” perché l’opera della divina misericordia si diffonda e per i peccatori. S. Faustina muore a Cracovia il 5 ottobre del 1938.La beata Gabriella, sentendo un sacerdote predicare sull’importanza della preghiera per l’unità dei cristiani, si offrì vittima per questa intenzione e morì a Grottaferrata il 23 aprile del 1939.Queste tre religiose, aspettavano l’incontro con lo Sposo come una vera festa di nozze, senza timore come dice la lettera agli Ebrei: “Ancora un poco, un poco appena e colui che deve venire verrà e non tarderà”. (Eb 10, 37)Siamo nell’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani; preghiamo la Vergine Maria e tutti i santi, in particolare la beata Gabriella perché intercedano per l’unità della Chiesa. La nostra testimonianza sarà più incisiva in quanto ci saranno meno divisioni fra noi e più comunione in Cristo. di Suor Sandra Künzli

    News correlate

    no_image

    Al Monastero delle Benedettine di Claro, i Primi Voti della ticinese suor Maria Anselma

    La celebrazione sarà presieduta oggi, domenica 18 gennaio, nella chiesa del Monastero da mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. La testimonianza di Suor Maria Anselma sarà anche a "Strada Regina" nella puntata del 31 gennaio.

    no_image

    Tra liturgia e silenzio: il Natale vissuto nei monasteri del Ticino

    Celebrazioni natalizie nei monasteri ticinesi e un messaggio delle Benedettine di Claro: il Natale come incontro con la Parola fatta carne, sorgente di speranza e luce per il nuovo anno, nella fedeltà quotidiana al Vangelo.

    no_image
    COMMENTO

    "Una goccia di miele"

    La monaca agostiniana ticinese suor Sandra Künzli ci offre una riflessione sulla tenerezza nella carità fraterna lasciandosi ispirare dalla Regola di Sant'Agostino e da un detto popolare.

    no_image

    "Vi benedico in vita mia…": la gioia della Solennità di Santa Chiara a Cademario

    L’11 agosto 2025 il Monastero Santi Francesco e Chiara di Cademario celebra la solennità di Santa Chiara con un triduo di preghiera presieduto da Mons. Paolo Martinelli. Le sorelle offrono parole di speranza e una riflessione sulla “incompiutezza benedetta” della santa.

    no_image

    In viaggio da Mollens a Baulmes esplorando la piccola Cluny svizzera

    Dal villaggio di Mollens, ai piedi del Giura, il cammino cluniacense attraversa villaggi e paesaggi suggestivi fino all’abbazia romanica di Romainmôtier, gioiello del X secolo. Prosegue tra chiese storiche e affreschi medievali fino a Baulmes, avvicinandosi alla via Francigena a Yverdon-les-Bains.

    no_image

    Settimana Santa e Pasqua nei Monasteri ticinesi

    Gli orari delle celebrazioni con le Comunità per il Triduo e per la Santa Pasqua.

    News più lette