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  • Davide Dell'Oca in ospedale dopo l'incidente nel 2019

    Davide e la sua partita più bella, quella della vita

    Poco più di un anno fa avevamo raccontato la storia di Davide Dell'Oca, un giovane campione che nel novembre del 2019 rimase tetraplegico dopo un drammatico incidente durante una partita di hockey sul campo del Hockey Chiasso (leggi qui la sua storia: Quando vince la maglia della solidarietà (catt.ch)).

    Ai sentimenti di angoscia, paura, incertezza di quei primi mesi si erano incrociati però quelli dell'amore, dell'amicizia e della solidarietà: la famiglia dell'Hockey Club Chiasso, nel 2021, si era mobilitata con una raccolta fondi per sostenere il giovane che si era rivelata un successo in tutto il Cantone. Tantissime le persone che si erano strette intorno a lui e gli avevano donato un po' di quella forza necessaria per rialzarsi dopo una sentenza tanto tragica e ripartire con una nuova vita. E così ha fatto Davide!

    In questi giorni, la signora Adalgisa Colombo Dall’Oca, mamma di Davide, ci ha contattati per condividere la gioia di un grande traguardo raggiunto dal figlio che vive a Como con la famiglia. Lo scorso 27 giugno, Davide ha infatti sostenuto la prova orale dell'esame di maturità, conseguendo così il diploma.

    Dopo l'incidente, il giovane comasco ha frequentato un anno scolastico (il terzo) presso la struttura dell'ospedale Niguarda di Milano con il progetto "scuola in ospedale", e in questi ultimi due anni, ci spiega la mamma orgogliosa, "ha avuto la possibilità di continuare i momenti di riabilitazione assentandosi da scuola periodicamente ma continuando ad assicurare la propria presenza in classe nelle altre mattinate e lo studio personale a casa". Ma la vita di Davide non si ferma al percorso scolastico, la passione per lo sport emerge ancora e così, "a supporto alla riabilitazione in clinica, abbiamo avviato anche alcuni percorsi sportivi di tennis tavolo ed Handbike, così come suggerito da più specialisti. Ma l’impegno nello studio, nonostante le molteplici attività non è mai venuto meno!".

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