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  • Diocesi di Lugano: alcune testimonianze dopo i primi due Quaresimali con mons. de Raemy

    di Laura Quadri

    Le tentazioni di Gesù, immagine della «seria ma bella» battaglia che i cristiani sono chiamati a sostenere per mantenere la loro autenticità e poi l’episodio della Trasfigurazione. Queste le immagini al cuore delle prime due catechesi di mons. Alain de Raemy per i Quaresimali 2023, trasmessi online, sul canale youtube della Diocesi di Lugano e su catt.ch, da Gerusalemme e dalla sala della Nunziatura di Balerna.

    Fin dal primo incontro in tutta la Diocesi l’entusiasmo nel seguirli è stato molto. A Losone la rete pastorale «Madonna della Fontana» propone di seguirli tutti assieme, ogni giovedì, al Centro «La Torre», mentre il 23 marzo accoglierà il vescovo per il penultimo Quaresimale dal vivo. Una quarantina i fedeli presenti la prima sera: «Già lo scorso anno avevamo potuto partecipare agli incontri settimanali nel tempo di Quaresima con il vescovo Valerio. Ci siamo perciò recati al Centro La Torre per il primo incontro di quest’anno con rinnovata curiosità», raccontano due giovani parrocchiani, Marco e la moglie Alba. «Ascoltare in settimana il commento al Vangelo della Messa domenicale, ci fa vivere le celebrazioni con maggior consapevolezza di ciò che Dio vuole regalarci e dirci. Avere la fortuna di poter ricevere la riflessione dal proprio vescovo crediamo sia ancora più ricco di significato », affermano.

    All’incontro a Losone erano presenti anche alcuni fedeli abituati a ritrovarsi settimanalmente per la «Cellula parrocchiale di evangelizzazione». Le "cellule" infatti, «proprio perché parte attiva della parrocchia, appartengono al suo corpo che è la diocesi. Il suggerimento è quello di sospendere provvisoriamente il percorso settimanale per vivere un momento di preghiera e formazione in comunione con gli altri. Ed è questo anche un gesto concreto per sentirci partecipi al progetto delle reti pastorali», sottolinea don Gabriele Diener, che coordina l’esperienza delle «Cellule» in diocesi.

    Nella parrocchia di S. Nicolao a Besso, i Quaresimali sono invece diventati occasione per animare la vita dei «Centri di ascolto»: nati nel 2020 su intuizione del parroco don Marco Dania come momenti in cui comunitariamente mettersi all’ascolto della Parola di Dio e quindi divenuti luoghi di incontro e confronto anche online durante la pandemia, oggi la loro proposta è quella di fruire in differita dei Quaresimali, grazie al fatto di poterli rivedere su youtube e catt.ch anche dopo la diretta. «Non vogliamo fare altro che aiutare la gente a entrare nello spirito della Quaresima tramite le parole del vescovo», ci racconta Massimo Macculi che con la moglie Alessandra ha deciso di aprire per questi incontri le porte di casa sua. «Lo scorso anno ci siamo ritrovati per confrontarci sul Sinodo. Un’esperienza che ci ha molto uniti e che ci ha portati anche quest’anno, in un tempo liturgico forte come la Quaresima, a voler trovare altre occasioni di incontro». Il ritrovo si svolge esattamente come i Quaresimali in diretta: prima la catechesi, poi la condivisione. «Insistiamo molto sulla libertà di ciascuno di potersi esprimere, senza essere giudicati e potendo anche spaziare su temi più ampi, a partire da altri spunti rintracciati nella catechesi. L’unico requisito? Voler fare comunità», conclude Massimo.

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