“È stata una mostra di volontà di pace, le due Coree insieme. È stato un messaggio di pace per tutta l’umanità”. Con queste parole, pronunciate a braccio, il Papa ha commentato l’esibizione, in piazza San Pietro durante l'udienza generale di oggi, di un gruppo di atleti della federazione internazionale e mondiale di Taekwondo, formato da ragazzi della Corea del Nord e del Sud, a cui i 15mila presenti all’udienza hanno assistito, insieme a Francesco, prima dei saluti ai fedeli di lingua inglese. A quel punto, infatti, sono saliti sul sagrato alcuni atleti vestiti col tipico kimono sportivo bianco o nero, con la cinta del colore inverso, e hanno dato un saggio dell’arte marziale eseguendo movimenti ritmati al suono dell'”Ave Maria” di Schubert. Gli atleti delle due squadre, al termine dell’esibizione, si sono abbracciati due a due, fondendo così il colore bianco con il colore nero, e si sono tenuti per mano. Poi una bimba vestita di bianco, con le trecce, ha fatto volare una colomba e le braccia di tutti i ragazzi si sono alzate per salutare il suo volo, simbolo di pace. “One world, one Taekwondo. La pace è più preziosa del trionfo" recita lo striscione a caratteri cubitali, scritta nera in campo bianco, che i ragazzi della Corea del Nord hanno issato tutti insieme, prima di circondare affettuosamente, ma rigorosamente in assetto di squadra, Papa Francesco per la foto di gruppo.
Durante l'udienza del mercoledì il tema affrontato dal Papa è stato lo Spirito Santo. Francesco ha ricordato che lo Spirito "distribuisce i molteplici doni che arricchiscono l'unica Chiesa: è l’autore della diversità, ma allo stesso tempo il creatore dell’unità”. Bergoglio si è poi soffermato sul Sacramento della Cresima, che ha spiegato "conferma e rafforza la grazia del battesimo". Per questo "i cresimandi sono chiamati a rinnovare le promesse fatte un giorno da genitori e padrini". Francesco ha voluto riprendere con i fedeli i gesti e le parole del sacramento della confermazione. "La venuta dello Spirito - ha spiegato il Papa - richiede cuori raccolti in orazione, dopo la preghiera silenziosa della comunità, il vescovo, tenendo le mani stese sui cresimandi, supplica Dio di infondere in loro il suo santo Spirito Paraclito". "Uno solo è lo Spirito, ma venendo a noi porta con sé ricchezza di doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e santo timore di Dio". "Abbiamo sentito il passo della Bibbia con questi doni che porta lo Spirito Santo", ha aggiunto il Papa riferendosi alla lettura proclamata durante l'udienza. "Secondo il profeta Isaia, queste sono le sette virtù dello Spirito effuse sul Messia per il compimento della sua missione, anche san Paolo descrive l’abbondante frutto dello Spirito che è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé".
Alla fine dell'udienza il Papa ha salutato un gruppo di giovani polacchi ricordando loro San Giovanni Paolo II. "Baciate anche a nome mio la terra polacca, come era solito fare San Giovanni Paolo II. Siate sicuri: il Signore vi vede come un tesoro prezioso per il mondo”. “Allo stesso tempo anche voi fissate lo sguardo sul volto del Figlio di Dio, ovunque vi troviate e in qualunque cosa vi tocca fare. Soltanto allora sarete in grado di vedere come siete veramente. Donategli la vostra mente, le vostre mani, il vostro corpo, affinché, grazie a voi, possa raggiungere chiunque è nel bisogno”.(fonte: agenzie/red)