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  • Helena Jeppesen Spuhler

    Helena Jeppesen-Spuhler: «Leone XIV un ponte tra pastorale e Curia»

    «Sono felice dell’elezione del cardinale Robert Prevost come nuovo papa», ha dichiarato a kath.ch Helena Jeppesen-Spuhler. Delegata al Sinodo dei vescovi a Roma nel 2023 e 2024, ha visto in Robert Prevost una persona accessibile e simpatica.

    Helena Jeppesen-Spuhler è stata una delle tre persone della Svizzera, insieme a Mons. Felix Gmür e Claire Jonard, ad avere un ruolo attivo nei due sinodi dei vescovi dell’ottobre 2023 e 2024. In tale occasione ha avuto modo di conoscere il cardinale Prevost, divenuto papa con il nome di Leone XIV ieri, 8 maggio 2025.

    Ha visto in lui una persona accessibile e simpatica, in particolare per il modo in cui ha affrontato la questione delle donne.

    Pratica pastorale ed esperienza di Curia

    «Per me è un candidato di compromesso», afferma Helena Jeppesen-Spuhler a proposito del nuovo papa Leone XIV. E precisa: «Era evidente che si desiderava un papa pastorale. Allo stesso tempo, era chiaro che doveva conoscere la Curia. Probabilmente era difficile trovare una via di mezzo».

    Il risultato la convince: «Robert Prevost è in effetti ideale. Ha esperienza pastorale. È stato vescovo in Perù. Poi è entrato in Curia, nel dicastero per i vescovi. Conosce entrambe le realtà».

    Inoltre, elogia anche le qualità umane del nuovo papa. «È molto accessibile, una persona davvero simpatica». E si è distinto in un ambito che le sta particolarmente a cuore: «È stato uno dei primi a nominare donne in ruoli di direzione nel suo dicastero. E queste donne lavorano lì con grande piacere».

    Durante il sinodo a Roma, «non si è fatto notare per dichiarazioni provocatorie». Ma ha dato il suo sostegno, è stato molto socievole tra le persone. «Parlava anche con i laici», sottolinea Helena Jeppesen-Spuhler.

    (cath.ch/kath.ch/mp/traduzione catt.ch)

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