Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Bandiera svizzera sul Lago di Brienz

    Torna la Festa federale di ringraziamento

    La terza domenica di settembre si celebra in Svizzera la Festa federale di ringraziamento, pentimento e preghiera, conosciuta anche come “digiuno federale”. Un’occasione per molte Chiese - anche in Ticino - per rinsaldare le relazioni ecumeniche organizzando celebrazioni in comune.

    E’ interessante notare come la Festa federale di ringraziamento abbia origini non religiose, ma civili. Fu infatti nel 1796 che, riprendendo antichissime tradizioni che risalivano al XVI secolo, quando venivano decretati giornate, settimane o addirittura mesi di penitenza e digiuno in caso di peste o di carestie, su decisione della Dieta federale venne celebrata per la prima volta in tutta la Svizzera, l’8 settembre, la Festa federale di ringraziamento. Questa usanza si mantenne anche sotto la Repubblica elvetica, l’Atto di mediazione e la Restaurazione, ma fino al 1832 si teneva in tempi diversi, nei singoli cantoni per i riformati e nelle diocesi per i cattolici. Quell’anno, la Dieta federale, su proposta di Argovia, fissò la ricorrenza in tutti i cantoni per la terza domenica di settembre, usanza rimasta fino ai nostri giorni. Tuttavia, il canton Grigioni mantenne fino al 1848 la data della seconda domenica di novembre. Da parte sua, il canton Ginevra celebra tuttora quello che chiama “Jeûne genevois” il giovedì che segue la prima domenica di settembre.

    Incoraggiante rilancio

    Nei giorni nostri, anche la Festa federale di ringraziamento, pentimento e preghiera  ha risentito  della secolarizzazione galoppante e del calo della pratica religiosa. Tuttavia, a rilanciarla ci hanno pensato diversi organismi, tra cui, in Ticino, la Comunità di lavoro delle Chiese cristiane, che già da diversi anni propone un incontro ecumenico, generalmente a Bellinzona. Sarà così anche quest’anno, domenica 19 settembre alle ore 16.30 nella chiesa evangelica riformata della città, in viale Stefano Franscini 1.

    Nella celebrazione di quest’anno, si ricorderà anche il tempo del creato, un periodo liturgico osservato dalle Chiese cristiane di tutto il mondo, che dura  dal 1° settembre (Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato) fino al 4 ottobre (festa di san Francesco d’Assisi). Il tema di quest’anno è “Una casa per tutti? Rinnovare l’oikos di Dio”. Tra i vari messaggi pubblicati per l’occasione ricordiamo quello, congiunto, di papa Francesco, del patriarca ecumenico Bartolomeo I e del primate anglicano Justin Welby.

    di Gino Driussi

    News correlate

    Stefano D’Archino sui suoi sette anni quale pastore della Chiesa evangelica riformata di Bellinzona

    Ha concluso il suo mandato alla fine del 2025. "Rinnovare lo spirito comunitario": è una delle sfide della Chiesa evangelica riformata oggi, secondo il pastore. La sua funzione è ora ricoperta da Tommaso Manzon.

    Dall’Armenia, antica terra di fede, l’invito a pregare per l’unità dei cristiani nel mondo

    Dal 18 al 25 gennaio ha luogo nel mondo la Settimana ecumenica di preghiera per l'unità dei cristiani, iniziativa promossa dal Consiglio ecumenico delle Chiese e del Dicastero vaticano per la promozione dell’unità dei cristiani. Gli appuntamenti in Ticino.

    Fede e sfide esistenziali: a Lugano un dialogo su senso e spiritualità

    Mercoledì 14 gennaio, alle 20.15, al Centro Cittadella di Lugano, Gianluigi Gugliermetto e Luigino Bruni riflettono sulla cura dell'interiorità di fronte alle tragedie e alle incertezze odierne. Un incontro ecumenico aperto a tutti per cercare nuovi significati e risposte profonde alle sfide della nostra epoca.

    COMMENTO

    Il dialogo tra le Chiese cristiane: imprescindibile punto di non ritorno

    L'ecumenismo fu uno dei frutti più importanti del Concilio Vaticano II. Il commento di Gino Driussi a 60 anni dalla chiusura del grande evento conciliare.

    Concilio Vaticano II, 60 anni dopo. Quella «nuova Pentecoste» ancora in fase di attuazione

    A 60 anni dalla chiusura del Vaticano II, il prof. Ettore Malnati ne rilancia l’attualità: Chiesa come Popolo di Dio, corresponsabilità, centralità della Parola, riforma liturgica, dialogo ecumenico e interreligioso per annunciare il Vangelo e promuovere unità e pace.

    COMMENTO

    Cristiani in Europa: la Charta Oecumenica rinnovata è un "passo storico"

    La firma, lo scorso 5 novembre nel suggestivo complesso abbaziale delle Tre Fontane a Roma, della versione aggiornata della «Charta Oecumenica» europea che contiene le linee guida per rinnovare l’impegno per l’unità, la pace, il dialogo e un'azione comune per le sfide del nostro tempo.

    News più lette