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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Il presepe ambientato in Toscana di Walter Gianotti

    Il presepe: piccolo capolavoro che illumina le case a Natale

    I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. È la scena che ogni anno, a Natale, si rinnova e che è raccontata anche nei presepi. «Al di là del proprio credo, il presepe, emana emozioni di pace, serenità, umiltà, unità», evidenzia Walter Gianotti, appassionato di presepi e responsabile del percorso allestito al Sacro Cuore di Bellinzona. Ed è forse proprio questa una delle ragioni che rende unica questa tradizione e anche il motivo per il quale padre Callisto Caldelari diede vita nel 2004 al primo percorso dei presepi nella chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona. Dal frate cappuccino Walter Gianotti ha ricevuto in eredità questa iniziativa: dalla sua scomparsa, dirige il gruppo di coordinamento presepi che ogni anno allestisce il percorso che ripercorre la meraviglia per la nascita di Gesù. Dopo l’edizione solo online dello scorso anno, quest’anno si torna, a partire da oggi, di nuovo in chiesa. «L’edizione di quest’anno si intitola “In cammino” e si ispira alle parola di papa Francesco “Lasciatevi sconvolgere dal dialogo”, con le quali ha aperto il Sinodo», ci spiega Walter Gianotti. «Il camminare di presepe in presepe potrà essere un momento di riflessione, illuminato dal mistero della nascita di Gesù». Il percorso ruota attorno ad un presepe monumentale in cui una mano (che rappresenta Dio) sostiene il mondo, realizzata da un presepista milanese, verso il quale si muovono idealmente i popoli rappresentati da presepi provenienti da tutto il mondo. La Natività è racchiusa all’interno del mondo.

    La passione di Walter Gianotti per i presepi parte da lontano. Il presepe, in casa sua, costruito in famiglia, non mancava mai e lo ha sempre affascinato. I suoi presepi narrano di un legame affettivo e si ispirano a qualcuno. Li chiama infatti presepi «affettivi».

    Dal Ticino al Museo Nazionale

    In questo momento al Museo Nazionale di Zurigo è esposto un suo presepe ambientato in Toscana. «L’ho costruito riproducendo in miniatura l’abitazione di cari amici della Toscana, con chiesa, casa canonica, pieve. Ci è voluto un anno per realizzarlo», ci racconta. La sua dedizione ha varcato dunque i confini cantonali. Il Museo Nazionale dedica da qualche anno, nel periodo natalizio, un’esposizione ai presepi. Diverse realizzazioni di Walter Gianotti sono state esposte per queste occasioni. «La mostra è un appuntamento consolidato e dal 2012 è riproposta ogni anno con una scelta diversificata di oggetti e una scenografia sempre aggiornata», ci spiega Luca Tori, vice curatore capo dell’esposizione di Zurigo. «Quest’anno l’esposizione presenta circa 40 oggetti: una ventina tra presepi e gruppi di figure realizzati, per la maggior parte, in Svizzera tra il XVIII e il XXI secolo, con materiali e tecniche differenti e una ventina di calendari d’Avvento che coprono l’intero XX secolo. Un intero modulo è dedicato ai presepi prodotti in Ticino, quest’anno rappresentati da quelli costruiti da Walter Gianotti di Bellinzona e da Lucio Negri di Brusino Arsizio».

    Il presepe di Lucio Negri è stato realizzato appositamente per questa esposizione. Anche la sua passione ha avuto origine in famiglia. «Fin da piccolo mi è sempre piaciuto costruire il presepe sotto Natale e poi piano piano il periodo di preparazione si è sempre più allungato fino ad occupare tutto l’anno», ci racconta. Da maggio è stato occupato nella realizzazione di questo progetto per il Museo Nazionale, che si ispira a ciò che ha visto e lo ha colpito nel corso degli anni. «Si tratta di un presepe in stile orientale che rappresenta uno scorcio della Palestina del primo secolo, composto da un nucleo di case di abitazione con, accanto, un rudere nel quale va in scena la Natività. È aperto su ogni lato e si possono scoprire anche altre scene, come ad esempio l’annuncio dell’angelo ai pastori. Al centro si trovano i re magi accompagnati da un elefante orientale». Così descrive Lucio Negri la sua realizzazione. La sua può essere definita una passione laica, non legata a motivazioni religiose ma piuttosto al momento di condivisione familiare, che caratterizza la costruzione di un presepe. C’è però anche l’emozione di rappresentare la nascita di una nuova vita in condizioni difficili. «È un attimo che può essere ambientato in qualsiasi posto, anche nella metropolitana di Milano, come mi è capitato di vedere e che suscita sempre molto stupore», conclude.

    Katia Guerra

    Percorso a Bellinzona nella chiesa del Sacro Cuore

    Dopo l’interruzione forzata dalla pandemia, il «Gruppo coordinamento presepi» riprende la bella tradizione del «Percorso dei presepi» nella chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona dove viene riproposto un cammino di luce e di catechesi semplice, lungo il quale ognuno è invitato a meditare e lasciarsi stupire dal mistero della Nascita di Gesù. Rispettando le norme anti covid-19 del momento, il percorso sarà visitabile dal pomeriggio di oggi, 19 dicembre, e poi ogni giorno, a partire dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 18, fino a domenica 9 gennaio, eccetto durante le funzioni liturgiche. Il pomeriggio del 9, si terrà la cerimonia di chiusura.

    Al Museo Nazionale di Zurigo "Natale e presepi"

    L’esposizione «Natale e presepi» al Museo Nazionale di Zurigo è aperta fino al 9 gennaio nei giorni indicati sul sito www.landesmuseum.ch. È previsto anche un programma di manifestazioni parallele per le famiglie.

    La magia del presepe a Brusino Arsizio

    Oggi 19 dicembre, alle 17, verrà inaugurata anche l’esposizione di presepi realizzata da Lucio e Flavio Negri a Brusino Arsizio, nella Galleria Vecchia Posta, che rimarrà aperta fino al 6 gennaio nei giorni 24, 25, 26, 31 dicembre e 1, 2 e 6 gennaio sempre dalle 17 alle 19.

    Alcuni video con i presepi di Walter Gianotti e del percorso presepi

    La genesi del presepe di Lucio Negri realizzato e esposto per il Museo Nazionale di Zurigo

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