Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • La cattedrale di Lugano

    Il prete ticinese sotto indagine per abusi deve restare in carcere almeno fino a metà novembre

    Il giudice dei provvedimenti coercitivi Paolo Bordoli ha accolto la richiesta di proroga della carcerazione preventiva, formulata dalla pp Valentina Tuoni, per il sacerdote diocesano accusato di coazione sessuale, pornografia e atti sessuali con fanciulli, persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Ipotesi di reato che la magistrata inquirente intende approfondire ulteriormente. E questo sia attraverso l’analisi del materiale sequestrato al presbitero, sia interrogando altre persone che potrebbero essere a conoscenza dei fatti. L'istanza precedente scadeva lunedì 7 ottobre. Il prete dovrà quindi rimanere in prigione almeno ancora sei settimane, cioè fino a metà novembre.

    News correlate

    COMMENTO

    Lugano: una veglia in ascolto del dolore eloquente delle vittime di abusi

    Martedì 18 novembre al Sacro Cuore un centinaio di persone con il vescovo Alain hanno pregato per le vittime di questa piaga e si sono messe in ascolto della testimonianza di Daniel Pittet, il diacono permanente friburghese che da ragazzo subì violenza da un religioso.

    Veglia di preghiera per le vittime di abusi il 18 novembre a Lugano

    Nella basilica del Sacro Cuore è previsto un momento per accompagnare, con la preghiera, il cammino molto tortuoso di chi ha vissuto traumi indescrivibili. Iniziativa della Diocesi di Lugano, della parrocchia del Sacro Cuore e del gruppo GAVA.

    Il vescovo Alain rilegge con catt.ch la vicenda del prete ticinese reo di abusi

    Mons. de Raemy si dice molto addolorato per tutte le persone coinvolte. Ritorna sul suo incontro con la vittima che ha sporto la prima denuncia e parla della sofferenza di chi subisce questi reati. Al prete è interdetto fino al pronunciamento della sentenza canonica di Roma l'esercizio del ministero.

    Il gruppo GAVA interviene sulla sentenza nei confronti del prete ticinese abusatore

    GAVA giunge il giorno successivo al processo che ha condannato a 18 mesi il presbitero reo di diverse forme di abuso, anche su minori, con un comunicato dove si lamenta che la sentenza dia l'impressione che la gravità degli atti compiuti dipenda solo da criteri qualitativi e quantitativi e non dalla ferita prodotta alle vittime.

    COMMENTO

    Il coraggio e la carità di chi ha denunciato il prete abusatore: valori su cui costruire

    In sede processuale e nelle parole dello stesso presbitero colpevole di abusi è stato sottolineato il coraggio della prima vittima che ha portato alla scoperta degli altri casi, aprendo la strada alla denuncia da parte di altre giovani vittime.

    La vicinanza del vescovo alle persone vittime del prete abusatore e ai loro familiari

    La Curia vescovile, in un comunicato stampa successivo alla sentenza emanata il 14 agosto 2025 dal Tribunale penale cantonale che condanna a 18 mesi il presbitero ticinese, prende atto della sentenza.

    News più lette