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    In Francia il caso Lambert fa discutere

    Nella notte fra il 20 e il 21 maggio l'alt dei magistrati che hanno accolto il ricorso della famiglia ed ordinato la ripresa dei trattamenti a Vincent Lambert, il disabile francese che da oltre un decennio è in stato di minima coscienza, fino a quando un comitato dell’Onu non si sarà pronunciato. All'ospedale Chu di Reims erano stati arrestati i supporti vitali. Secondo le procedure  previste Lambert era stato sedato e gli erano state tolte idratazione e alimentazione. La disidratazione avrebbe potuto provocare un'insufficienza renale che a sua volta avrebbe causato il decesso.

    La sedazione, secondo quanto dispone l'Alta Autorità Sanitaria francese per casi come questo, «continua fino al decesso» come «misura di precauzione» per essere sicuri che «il paziente non soffra». I legali dei genitori di Lambert hanno presentato un ricorso «d'urgenza» alla Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) che lo ha subito respinto per mancanza di «nuovi elementi».

    La denuncia della madre: "stanno uccidendo mio figlio, l'ho appreso via mail"

    «Lo stanno uccidendo, senza averci detto nulla, sono dei mostri» ha affermato la madre di Vincent Lambert citata da Bfm-Tv. La donna ha detto di aver «appreso via mail» la notizia della sospensione dei trattamenti. Jean Paillot, legale della signora, denuncia uno «scandalo assoluto». Per i genitori e per il movimento di solidarietà che si è creato attorno a loro, Lambert non è in punto di morte ma «la sua è una grave situazione di disabilità». Di altro avviso sono la consorte di Lambert, il nipote e i suoi fratelli che accettano la decisione dei medici.

    In un tweet il Pontefice, senza fare riferimento espressamente al caso ha scritto: "Preghiamo per quanti vivono in stato di grave infermità. Custodiamo sempre la vita, dono di Dio, dall’inizio alla fine naturale. Non cediamo alla cultura dello scarto".

    Nella giornata di martedì 21 maggio, in una dichiarazione congiunta, dal Vaticano, si esprimono il cardinale Kevin Farrell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita: "In relazione alla triste vicenda del signor Vincent Lambert, desideriamo ribadire la grave violazione della dignità della persona, che l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione comportano". Assicurano, inoltre, la preghiera di Papa Francesco e di tutta la Chiesa affinché possano “essere trovate al più presto soluzioni efficaci alla tutela per tutelare la vita del signor Lambert”.

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