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Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Inconsueto Comunicato della Santa Sede sulla lunga e grave crisi del Venezuela. Le richieste del Papa alle parti ...

    Negli annali delle note diplomatiche della Santa Sede in merito a crisi in diverse regioni del mondo, da molto tempo, non si registrava una presa di posizione come quella pubblicata poco fa con la "firma" della Segreteria di Stato a nome del Santo Padre.

    La nota si rivolge alle due parti in conflitto in Venezuela, governo e partiti di opposizione, ma in particolare al Presidente Nicolás Maduro.

    La Santa Sede dopo i 120 morti dal 4 aprile ad oggi, dopo l'elezione di costituenti senza la partecipazione dell'opposizione, dopo l'ondata di nuovi arresti arbitrari e dopo il fallimento del dialogo alla fine del 2016, "chiede a tutti gli attori politici, ed in particolare al Governo":

    (1) che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione;

    (2) si evitino o si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente (che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro);

    (3) si creino le condizioni per una soluzione negoziata in linea con le indicazioni espresse nella lettera della Segreteria di Stato del 1° dicembre 2016, tenendo presenti le gravi sofferenze del popolo per le difficoltà a procurarsi il cibo e le medicine, e per la mancanza di sicurezza.

    (4) venga scongiurata ogni forma di violenza, invitando, in particolare, le Forze di sicurezza ad astenersi dall’uso eccessivo e sproporzionato della forza.

    Il Papa, i vescovi del Venezuela e la carta del Segretario di stato Pietro Parolin. Anatomia della crisi e questioni principali di una possibile soluzione

    Il Sismografo

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