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  • La Residenza Cittadella. A sinistra, l’ingresso del Centro Cittadella. Sullo sfondo: la Basilica del Sacro Cuore, in Corso Elvezia

    Incontri di ecumenismo a Lugano per andare alla riscoperta della fede

    di Laura Quadri

    Più di 20 anni di cammino ecumenico, portato avanti nella comune passione per la riflessione sui temi della vita cristiana, affrontati in modo dialogico a partire dai testi biblici. È con questo spirito che ritorna anche quest’anno il ciclo di incontri dello «Studio Biblico Ecumenico», iniziativa che coinvolge più comunità religiose del Luganese, che a turno ospiteranno una serata quest’anno sotto il titolo «“Ho creduto, perciò ho parlato”. Storie di fede come dialogo».

    Ecumenismo in città

    «Lo Studio Biblico Ecumenico è un’iniziativa che nasce come espressione di una vita cristiana che è realtà nella città di Lugano, dove alcune Chiese vivono una vicino all’altra e che hanno, in questi incontri, la possibilità di un cammino comune. Si tratta della Chiesa evangelica-riformata, della Chiesa Battista e della Chiesa cattolica rappresentata dalla parrocchia del Sacro Cuore», ci racconta il parroco don Italo Molinaro.

    Dal Concilio di Nicea

    Il punto di partenza – sottolinea – «quest’anno sono i 1’700 anni dal Concilio di Nicea. È infatti durante questo importante evento che venne formulatoilCredocheancoraoggi le varie Chiese cristiane recitano, nonostante l’essersi poi divise nel tempo. Abbiamo voluto partire da questofatto–laformulazionediuna professionedifedecomune– perinterrogarci su come si vive la fede oggi, come proporla, come raccontarla. Nel cercare di trovare delle risposte, vorremmo lasciarci ispirare dai personaggi biblici, da Abramo, Sara e Mosè alle figure del Nuovo Testamento: ilcieconato,perilqualelafede passadalvedere,maanchePietro con la sua fede fragile e Marta e Maria in dialogo con Gesù su una fede che diventa domanda esistenziale».

    Una riflessione per l’oggi

    La fede, inoltre , è un tema importante perché «tocca l’ambito umano vastissimo della fiducia, che è il bene più prezioso per la nostra società al momento.

    La mancanza di fiducia crea infatti tanti contrasti, guerre, odi, sospetti. Invece abbiamo bisogno di ripartire dal punto di vista relazionale e psicologico di una fiducia di fondo, quella fede/fiducia che ti fa ascoltare un Dio che parla ma ti fa a tua volta parlare a Dio».

    Il prossimo incontro previsto dallo «Studio Biblico Ecumenico» avrà luogo il 9 ottobre con il titolo «Abramo e Sara: la fede genera vita», presso il centro evangelico CERS a Lugano, alle 20.15. Seguiranno, fino alla fine dell’anno, i seguenti incontri, sempre alle 20.15 a Lugano: il 20 novembre, «Mosé: la fede permette cammini», nella chiesa evangelica Battista; l’11dicembre, «La nuvola di testimoni credenti» (Ebrei 12), presso il Centro «Cittadella». 

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