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  • Jerry Pillay è il nuovo segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese

    “Ci occuperemo di questioni di giustizia, di oppressione, di violenza sistemica e così via. Non ci riuniamo solo per pregare e lodare il Signore – aspetti molto importanti per noi – ma ci riuniamo anche per trasformare il mondo”. Sono questi i propositi espressi dal pastore Jerry Pillay, entrato in carica, lo scorso 1. gennaio 2023, in qualità di segretario generale del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), organismo mondiale con sede a Ginevra che riunisce oltre 350 Chiese protestanti, evangeliche, anglicane e ortodosse in tutti i continenti.

    Succede a padre Ioan Sauca, che aveva assunto un lungo interim a partire dall’aprile 2020 dopo le dimissioni del vescovo luterano Olav Fykse Tveit, chiamato a guidare la Chiesa di Norvegia. Pillay, eletto il 17 giugno 2022 dal comitato centrale del CEC, diventa così il nono segretario generale nella storia dell’organismo ecumenico da quando la fratellanza delle Chiese è stata fondata nel 1948.

    Pillay, sudafricano, è stato in precedenza preside della Facoltà di Teologia e Religione dell’Università di Pretoria ed è membro della Uniting Presbyterian Church in Southern Africa. Inoltre, dal 2010 al 2017 è stato presidente della Comunione mondiale di chiese riformate (CMCR/WCRC). È il secondo africano a ricoprire il ruolo di segretario del CEC, dopo il pastore metodista Samuel Kobia (Kenya), che lo fu dal 2004 al 2009.

    Da segretario generale, porta il suo desiderio che le Chiese si uniscano: “Se siamo fedeli allo spirito, allora dobbiamo lavorare insieme – ha detto -. Questo perché l’amore di Dio ci spinge a riconciliare il mondo”.

    Il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC)

    Il CEC è l’organismo più ampio ed inclusivo tra le diverse organizzazioni del movimento ecumenico moderno. Fondato ad Amsterdam (Paesi Bassi) il 22 agosto del 1948, è formato oggi da 348 chiese membro in 110 Paesi del mondo e rappresenta circa 500 milioni di cristiani, comprendendo la maggior parte delle Chiese ortodosse, numerose Chiese protestanti storiche (anglicane, battiste, luterane, metodiste, riformate) e diverse Chiese indipendenti: una «comunione di Chiese» riunite per promuovere il dialogo e la riconciliazione fra le diverse tradizioni cristiane.

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    (riforma.it/Red)

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