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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Il Papa davanti al presepe allestito a Casa Santa Marta nel 2019

    Le riflessioni del Papa sul Presepe raccolte in un volume

    «Papa Francesco. Il mio Presepe, vi racconto i personaggi del Natale» è un volume della Piemme in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana, edito nelle scorse settimane, che raccoglie una serie di testi, riflessioni, discorsi e omelie che Bergoglio ha dedicato alla rappresentazione della Natività.

    «Due volte ho desiderato andare a visitare Greccio», racconta il Papa nella Prefazione finora inedita. «La prima per conoscere il luogo dove San Francesco d’Assisi ha inventato il presepe, qualcosa che ha segnato anche la mia infanzia: nella casa dei miei genitori a Buenos Aires non mancava mai questo segno del Natale, prima ancora dell’albero». La seconda volta «sono tornato volentieri in quella località, oggi in provincia di Rieti, per firmare la Lettera Apostolica Admirabile signum sul senso e il significato del presepe oggi».

    L’attenzione del Papa in queste due occasioni è stata catturata dall’affresco sul Presepe di Greccio dipinto da un discepolo di Giotto nella Grotta dove si dice sia avvenuta la prima rappresentazione francescana della Natività: «Ho avvertito sprigionarsi – ammette – una particolare emozione dalla grotta ove si ammira un affresco medievale che ritrae la notte di Betlemme e quella di Greccio, messe dall’artista come in parallelo». «L’emozione di quella vista mi spinge ad approfondire il mistero cristiano che ama nascondersi dentro ciò che è infinitamente piccolo. In effetti, l’incarnazione di Gesù Cristo resta il cuore della rivelazione di Dio, anche se si dimentica facilmente che il suo dispiegarsi è così discreto al punto da passare inosservato (…). Ecco la ragione per cui salvaguardare lo spirito del presepe diventa una salutare immersione nella presenza di Dio che si manifesta nelle piccole, talora banali e ripetitive, cose quotidiane. Saper rinunciare a ciò che seduce, ma porta su una brutta strada, per capire e scegliere le vie di Dio, è il compito che ci attende. A tal proposito, è un grande dono il discernimento, e non bisogna mai stancarsi di domandarlo nella preghiera. I pastori nel presepe sono quelli che accolgono la sorpresa di Dio e vivono con stupore l’incontro con Lui, adorandolo: nella piccolezza riconoscono il volto di Dio. Umanamente siamo tutti portati a ricercare la grandezza, ma è un dono saperla trovare davvero: saper trovare la grandezza in quella piccolezza che Dio tanto ama (…)».

    Il libro può essere acquistato nelle principali librerie.

    (red)

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