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Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Lefebvriani - Roma: si giocano i tempi supplementari

    Don Davide Pagliarani, nuovo superiore della Fraternità fondata dal vescovo tradizionalista Marcel Lefebvre, con quartier generale in Svizzera, a Menzingen, è stato ricevuto l'altro ieri dal cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, Luis Ladaria e dall'arcivescovo Guido Pozzo, segretario della commissione pontificia Ecclesia Dei. Secondo quanto emerso i Lefebvriani hanno dichiarato che esiste una «irriducibile divergenza dottrinale» che non può essere elusa. «Nel corso del colloquio - secondo la Fraternità- si è ricordato che il problema di fondo è effettivamente dottrinale e né la Fraternità né Roma possono eluderlo. È a causa di questa irriducibile divergenza dottrinale che ogni tentativo di elaborare una bozza di dichiarazione dottrinale accettabile da entrambe le parti da sette anni non è potuta riuscire. Per questo la questione dottrinale resta assolutamente primordiale». Questo è decisamente un passo indietro se si pensa che nell'agosto 2017 si era arrivati all'ultima bozza di dichiarazione da sottoscrivere, approvata dal Papa. Nonostante la grande disponibilità dimostrata da Benedetto XVI prima - con la liberalizzazione della messa antica e la revoca delle scomuniche - e da Francesco poi - assicurando la validità delle confessioni e dei matrimoni celebrati dai preti della Fraternità -  i nuovi vertici lefebvriani hanno rimesso tutto in gioco. Ora, si va ai tempi supplementari.

    agenzie/red

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