Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Giubileo dello sport a Massagno

    Lo sport come laboratorio umano e spirituale

    di Dennis Pellegrini

    Lunedì 10 novembre la Diocesi di Lugano ha celebrato il Giubileo dello Sport presso la parrocchia di Santa Lucia a Massagno, con la presenza dell’amministratore apostolico mons. Alain de Raemy e di una cinquantina di partecipanti. Dopo la Santa Messa, la serata è proseguita al LUX art house, dove alcuni protagonisti del mondo sportivo hanno dialogato sul legame tra fede e attività agonistica, un rapporto oggi spesso considerato distante o difficile da conciliare.

    L’incontro si è aperto con un video ispirato alle parole di Papa Leone XIV: lo sport esprime la bellezza di Dio quando diventa dono. Dare significa mettersi in gioco, sostenersi, imparare a perdere e ad accogliere la propria fragilità. I campioni non sono perfetti, ma uomini e donne che trovano la forza di rialzarsi.

    La prima testimonianza è stata quella di Sandrine Ray, già hockeista e oggi cappellana degli sportivi. Ha ricordato come la preghiera l’abbia sostenuta nei momenti decisivi della competizione e come, nel suo servizio attuale, il compito principale sia “esserci”, soprattutto quando la vita presenta sfide e pressioni che nessuno vede da fuori.

    Massimo Busacca, direttore della divisione arbitri FIFA, ha raccontato l’episodio in cui, durante una partita in Arabia Saudita, gli fu chiesto di togliere il crocifisso dal suo fischietto. «Non volevo rinnegare ciò che guida la mia vita. Ho chiesto rispetto, come io lo offrivo. La fede non si mette tra parentesi». Per lui, quell’istante è stato una conferma della propria identità profonda.

    Don Franco Finocchio, cappellano olimpico per il CONI, ha condiviso la sua esperienza di accompagnamento discreto e quotidiano nel villaggio olimpico: «Lo sport non è un mondo separato. Anche qui le persone hanno bisogno di qualcuno che cammini accanto a loro».

    Sul valore educativo dello sport è intervenuto poi Filippo Galli, ex calciatore del Milan e oggi dirigente sportivo. Non basta il talento, ha ricordato: «La squadra è una comunità. Bisogna proteggere l’anello più debole, perché è lì che si misura la maturità di un gruppo».

    Aki Doku, ex atleta paralimpico, ha infine raccontato la propria storia: dopo un grave incidente, lo sport è diventato per lui luogo di rinascita, fino al battesimo da adulto nel Duomo di Milano. «Se abbiamo la fede, abbiamo tutto», ha detto con semplicità.

    È emerso così come lo sport possa diventare laboratorio umano e spirituale: luogo in cui si impara a riconoscere la propria verità, a collaborare, a custodire la dignità dell’altro. Una palestra non solo del corpo, ma della relazione.

    In conclusione, mons. de Raemy ha richiamato l’immagine del “terzo tempo” del rugby, momento di fraternità oltre il risultato: un segno concreto che, nello sport come nella fede, ciò che resta è l’incontro. «E sopra ogni tempo – ha ricordato – c’è il tempo di Dio».

    News correlate

    COMMENTO

    La Chiesa nel 2025 dal mondo al Ticino: una fecondità di vita da accogliere con responsabilità

    Una lettura dei principali eventi ecclesiali, oltre al Giubileo, dalla morte di papa Francesco all'elezione di papa Leone, le ricchezze e le fragilità della Chiesa nell'anno giubilare, la GmG svizzera, le novità in Curia a Lugano e il processo per abusi dell'agosto 2025 in Ticino.

    COMMENTO

    Per ripartire da Gesù Cristo con la speranza del suo Vangelo

    Che cosa pensare, progettare e fare alla conclusione di un anno di intensa attenzione alla speranza nell’amore del Dio di Gesù Cristo? Un possibile percorso tracciato da Ernesto Borghi dell'ABSI.

    Concluso il Giubileo nella diocesi di Lugano. Mons. de Raemy: "Continuiamo sulla strada tracciata"

    In una Santa Messa partecipata si è fatta memoria domenica 28 dicembre dei frutti di questo anno giubilare dedicato alla Speranza.

    Giubileo, un Anno Santo per tutti. Alcuni momenti significativi in Diocesi

    Il Giubileo in Ticino ha acceso speranza e slancio comunitario: incontri, pellegrinaggi e testimonianze hanno rafforzato fede, servizio e fraternità. Dalle parrocchie alle carceri, fino a Roma, un cammino condiviso che ha rinnovato cuori e impegno cristiano. Guarda la fotogallery.

    L'ex stella delle «Lugano Ladies»: «Anche i campioni hanno bisogno di Dio»

    Il 10 novembre a Massagno il Giubileo dello sport con Filippo Galli, Busacca, Sandrine Ray e altri.

    Giubileo dello Sport: Fede e testimonianza in campo a Massagno

    Il 10 novembre a Massagno la Diocesi di Lugano celebra il Giubileo dello Sport con la Messa presieduta da mons. Alain de Raemy e una conferenza al Cinema LUX con protagonisti del mondo sportivo. Un incontro tra fede, passione e testimonianza. Prenotazione obbligatoria.

    News più lette