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  • L'abate Mauro Lepori

    Meeting Rimini: La figura di Takashi Nagai con P. Mauro Lepori

    Il dottor Takashi Nagai, medico radiologo giapponese, si converte al cristianesimo grazie all’incontro con la moglie Midori, figura fondamentale nella sua vita. Partecipando per ben due volte alla guerra, Nagai si ammala di leucemia a causa delle radiografie fatte a migliaia di persone. Quando viene sganciata la bomba atomica su Nagasaki perde la moglie e la sua casa viene completamente polverizzata.

    Nell’ultima pagina della sua autobiografia scrive: “Ciò che doveva perire era perito. Ciò che doveva morire era morto…Quando mi resi conto che avevo lavorato tutta la vita per qualcosa che era diventato cenere rimasi sconvolto. Tutta la vita per la cenere! Non potevo sopportare una vita senza senso! Dovevo trovare ciò che non perisce. Dovevo aggrapparmi a ciò che non muore mai”.

    Di che amicizia abbiamo bisogno per stare di fronte alla morte? Quando a Nagasaki tutto quello che aveva è stato ridotto in polvere, il medico Takashi Nagai intuisce che ciò che importa è lasciarsi attrarre da Cristo, dalla potenza amica che rigenera tutto. Da questo momento Nagai non si limita a sopravvivere alla bomba, ma vive con pienezza e intensità straordinaria nella coscienza di “ciò che non muore mai”. Così, malato e sofferente, persino dal suo letto di morte continuerà ad attrarre a sé molte persone, facendosi tramite per il loro incontro con Cristo. 

    La sua vita è il racconto di questa Amicizia che si manifesta attraverso l’affetto e il rapporto con la moglie Midori, e l’amicizia con i discendenti dei “cristiani nascosti” di Nagasaki. Pur immobilizzato dalla malattia in una piccola capanna di legno Takashi Nagai diviene una personalità d’ispirazione e di riferimento per tutto il Giappone.

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