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  • Mons. de Raemy consegna a Christine Mo Costabella il Premio svizzero dei media cattolici

    Mons. Alain de Raemy, il 1. marzo scorso, ha consegnato a Berna il Premio dei Media cattolici a Christine Mo Costabella, eletta vincitrice lo scorso febbraio. La giornalista di RTSreligion è stata ricompensata per una serie di articoli dedicati al tema dell’infertilità vissuta all’interno delle coppie cattoliche, pubblicati su cath.ch nell’autunno 2021. Come vivere da coppia cattolica l’approccio ai metodi della procreazione assistita, rifiutati dalla Chiesa cattolica? Christine Mo Costabella si è posta la domanda nel 2021, in occasione della votazione federale su un altro tema complesso, quale quello del matrimonio per tutti. “Sono rimasta molto sorpresa della volontà delle coppie di dare la loro testimonianza su queste questioni, per sfatare un tabu su un tema di cui difficilmente si sarebbe parlato pubblicamente”, ha dichiarato la giornalista ripensando alle sue inchieste e sottolineando di aver ricevuto delle confidenze molto forti e personali. “Delle volte erano tanto forti da dover pensare attentamente alla loro formulazione. Ma credo mi siano state consegnate per risvegliare la Chiesa».

    «Leggendo questi articoli, è come se avessi sentito queste persone parlarmi personalmente”, ha raccontato a sua volta mons. De Raemy, rilevando il tatto, il rispetto e la capacità di ascolto della giornalista rispetto a questi temi dolorosi. Gli articoli, che includevano le opinioni di un teologo e di un operatore pastorale, hanno convinto la giuria del Premio della dimensione di speranza cristiana comunicata attraverso di essi. Otto articoli in tutto, che hanno avuto una grande risonanza anche una volta pubblicati su cath.ch.

    Alla Premiazione era presente anche Gabrielle Desarzens, giornalista radiofonica sempre di RTSreligion che non aveva potuto ritirare il premio nel 2020 a causa del Covid, premio vinto grazie a un reportage consacrato al tema dei migranti bloccati in Bosnia, sulla frontiera con lo spazio Shengen.  Ugualmente per Astrid Alexandre, premiata nel 2021 per il suo podcast 1,7 milliuns a proposito della disabilità.

    La serata è stata allietata da Felix Huber al pianoforte, mentre Christine Lather ha ricevuto una menzione speciale  per il suo spettacolo «Ich habe den Himmel gegessen (J’ai mangé le ciel)».

    Infine, l’evento si è concluso con un dibattitto tra mons. De Raemy e l’astrofisica Kathrin Altwegg, professoressa associata presso il Dipartimento di ricerca spaziale e planetologia e direttrice del Center for Space and Habitability (CSH) presso l’università di Berna.

    cath.ch/red

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