Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • COMMENTO

    Quel movimento necessario dal tramonto all'alba

    Il presente articolo apparso nell'inserto catholica del Cdt di Pasqua riprende alcuni dati e una citazione da me commentati in un blog precedente e aggiunge altre considerazioni Non è un tempo facile quello che sta vivendo la Chiesa cattolica in Svizzera come in buona parte dell’Occidente. I fedeli leggono di scandali di abusi, di statistiche di uscite dalla Chiesa, di calo di frequenza alla liturgia domenicale, di studi sulla crisi della frequenza alla Messa e – come il prossimo che sarà pubblicato in Italia a cura dell’Istituto Toniolo – del modo diverso, particolare in cui le nuove generazioni interpretano la spiritualità, non per forza in chiesa, non per forza come si è sempre fatto, anche se una spiritualità l’hanno ma pare che questa non arrivi sempre a Dio. Poi è vero, c’è la controtendenza dei catecumeni adulti, in Francia e in Belgio sono in netto aumento rispetto agli anni precedenti. Questa notte riceveranno il battesimo, segno di una scelta di fede adulta e matura, in settemila in Francia, fronte però a non più del 30% circa dei nuovi nati (in Italia circa il 70%) che viene battezzato. C’è chi va oltre il «cambiamento d’epoca» così definito dal Papa e parla di tramonto del cristianesimo. Un tramonto non da funerale però, ma premessa possibile ad una nuova alba. Parlare di alba guardando al mattino della resurrezione di Gesù apre indubbiamente alla speranza data dalla fede. Ma questa alba chiede la capacità e il desiderio di pensare il nuovo, di risorgere. La resurrezione è un movimento, un alzarsi da, un cambiamento, come è cambiato il corpo risorto di Cristo. Il cardinale Ratzinger riflettendo sulla necessità di riforma della Chiesa, anni fa, in uno scritto espresse questo paragone: «L’unica possibilità che abbiamo di cambiare in senso positivo un altra persona è proprio quello di amarla, trasformandola lentamente da ciò che è in ciò che può essere. Non diversamente avviene per la Chiesa. Basta guardare alla storia più recente: durante il rinnovamento liturgico e teologico della prima metà del secolo scorso è maturato un vero movimento di riforma che ha portato a trasformazioni positive. Ciò fu possibile soltanto perché sorsero uomini che amarono la Chiesa con cuore attento e vigilante, con spirito critico, capace di cogliere i segni dei tempi, e che furono disposti a soffrire personalmente per essa»*. Questa dinamica non assomiglia al cammino sinodale? Cambiamento d’epoca o tramonto verso una nuova alba che sia, alla fine se la Chiesa esiste per annunciare Cristo, questa dinamica oggi è necessaria più che mai. Buona Pasqua! leggi anche l'intervista di catholica/cdt e catt.ch al teologo Brunetto Salvarani in occasione della Pasqua 2024 Riguardo ai dati sulla frequenza alla Messa in Italia rinviamo a questo studio *la citazione è tratta da: Joseph Ratzinger, Perché rimango nella Chiesa, in Hans Urs von Balthasar - Joseph Ratzinger, Zwei Plädoyers. Warum ich noch ein Christ bin. Warum ich noch in der Kirche bin, 1971 Kösel-Verlag, München, trad. it., Perchè sono ancora cristiano. Perché sono ancora nella Chiesa, Queriniana, Brescia 2005 III ed., pp. 90-101. di Cristina Vonzun

    News correlate

    Rapporti diplomatici tra Svizzera e Santa Sede: il nuovo studio del ricercatore ticinese Lorenzo Planzi

    Il libro di Lorenzo Planzi racconta il percorso che condusse Svizzera e Santa Sede dalla rottura del 1873 alla riapertura della Nunziatura nel 1920, tra missioni segrete, mediazioni ticinesi e una diplomazia vaticana fondata sull’ascolto. Un libro frutto di uno studio di 4 anni e sostenuto dal Fondo nazionale svizzero.

    Un Giubileo nazionale per le confraternite: incontro di fede e fraternità a Lugano

    Per la prima volta confraternite da tutta la Svizzera si sono riunite a Lugano, domenica 12 ottobre, per il Giubileo nazionale, promosso dall’Unione ticinese con il patronato dei vescovi svizzeri. Un’occasione di preghiera e incontro per rafforzare i legami di fraternità cristiana oltre i confini regionali.

    550 ticinesi ad Einsiedeln per il pellegrinaggio nazionale giubilare. "Un momento unico". La cronaca e le foto

    I pellegrini ticinesi hanno raggiunto il Santuario grazie a bus e treni speciali partiti in mattinata dal Ticino. Assieme a loro oltre 1'000 pellegrini da tutta la Svizzera. Forte commozione per la Santa Messa in Santuario.

    Giovani in cammino con speranza: si è conclusa a Lugano la GMG nazionale 2025

    Oltre 800 giovani hanno vissuto a Lugano tre giorni intensi di fede, amicizia e riflessione in occasione della GMG nazionale. Testimonianze, celebrazioni e un messaggio da Seul hanno chiuso l’evento con un invito a essere "pellegrini di speranza", guardando già alla GMG 2027.

    I ragazzi della Missione cattolica di lingua italiana a Berna: dalla Capitale al Ticino camminando nella fede

    La testimonianza di un gruppo di 25 ragazzi che questo weekend parteciperanno alla GMG di Lugano, dove incontreranno centinaia di giovani da tutta la Svizzera.

    GmG svizzera al via con l'entusiasmo musicale dei New Horizons

    Riprendono uno slogan caro a papa Francesco nella loro intervista a catt.ch i ragazzi del gruppo italiano che ha animato ieri sera il primo momento musicale al Conza della Giornata dei giovani cattolici della Svizzera. Poco prima, l'arrivo della croce delle GmG e un ricordo di Francesco. Le foto.

    News più lette