Il documento vaticano frutto di un lavoro sinodale: vescovi, consacrate dell'Ordo ed esperti di tutto il mondo
Nella Chiesa di papa Francesco uno dei temi forti è il ricupero della categoria auspicata dal Concilio della sinodalità. L’Istruzione “Ecclesiae Sponsae Imago” sull’Ordo virginum è frutto di “una grande consultazione, un lavoro sinodale che ha visto la partecipazione di vescovi, vergini consacrate ed esperti di ogni parte del mondo, che hanno offerto il proprio contributo per mettere in luce le specificità e le ricchezze di questa forma di vita consacrata”. Lo ha spiegato mons. José Rodríguez Carballo, segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, presentando l’Istruzione sull’Ordo virginum.Dal 1970 ad oggi nel mondo
Oggi le donne che scelgono questa forma di vita nel mondo, secondo statistiche ancora approssimative per difetto, arrivano a circa 5000. Una crescita molto forte per questa realtà di vita consacrata. I dati raccolti sono frutto di un'indagine realizzata tramite dei questionati inviati nel settembre del 2015 dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e di vita religiosa alle 114 conferenze episcopali nel mondo in vista del chiusura dell'Anno della vita consacrata che è stata celebrata ad inizio febbraio 2016. Dall'indagine risulta che le vergini consacrate, radicate nella Chiesa particolare, sono presenti oggi in 78 Nazioni distribuite nei cinque continenti: Europa: 67 %, America: 27%, Africa: 4 %, Asia: 1% e Oceania: poco meno dell’1 %. La crescita dell’Ordo Virginum è stata costante dal 1970 ad oggi.
Le vergini consacrate in Svizzera
Sono 65 le consacrate dell'Ordo Virginum, mentre altre sono in formazione. Sempre in Svizzera esistono delle linee direttive redatte dalla Conferenza dei vescovi svizzeri nel 2006 che offrono ai vescovi degli spunti e delle indicazioni per il discernimento della vocazione, la consacrazione e la formazione di queste donne.
L'attualità di questa forma di vita consacrata
Questa forma di vita consacrata si presenta con alcune note caratteristiche che ne sottolineano l'attualità e che sono state ricordate al convegno del 2016 a Roma: la vocazione ha un forte legame con la Chiesa locale, quindi la donna consacrata si riferisce al vescovo diocesano che discerne la vocazione; è una vocazione che risponde alle esigenze dell’evangelizzazione nei Paesi di missione e di nuova evangelizzazione nei Paesi di lunga tradizione cristiana, toccati dalla secolarizzazione; risponde alle sfide attuali della Chiesa in dialogo con il mondo; e, infine, ha la capacità di radicarsi in tutte le culture del mondo, come per altro viene evidenziato dalla diffusione continua dell'Ordo Virginum a tutte le latitudini. La vocazione delle Vergini Consacrate può essere anche una risposta a livello pastorale: nei Paesi di lunga tradizione cristiana, la vita e il lavoro di queste donne, dunque la loro testimonianza, sono una risposta alla secolarizzazione, all’esigenza della Chiesa di essere vicina, di farsi prossima ai non credenti, laddove la vita quotidiana della maggior parte delle persone si svolge; nei Paesi dove la Chiesa soffre, la presenza dell’Ordine delle vergini consacrate è possibile poichè la flessibilità della sua struttura permette un’attività pastorale, discreta, ma non meno efficace; nei paesi di missione, le vergini consacrate possono evangelizzare anche nelle strutture della società civile, non solo in quelle religiose.
Nel 2020 un grande convegno mondiale a Roma col Papa
È previsto che a Roma le vergini consacrate di tutto il mondo si incontreranno per un nuovo incontro internazionale nel 2020, per celebrare con il Successore di Pietro il 50° anniversario del Rito.
(red)