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    Ottobre missionario: dal Perù la testimonianza di una suora ticinese

    Quattro suore che si occupano di pastorale ed educazione a Peralvillo,  una cittadina di oltre 15 mila abitanti sorta 54 anni fa dal nulla, a 80 km da Lima, in Perù. Una di loro è ticinese, suor Nadia Gianolli nata a Sorengo nel 1975 e religiosa della Congregazione delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù. Le quattro suore, due peruviane, un’italiana e suor Nadia, sono impegnate in un lavoro educativo a tutto campo: la scuola parrocchiale per circa 400 ragazzi di diversa età, dall’asilo fino alla prima media, il catechismo, le visite ai malati, ai carcerati e alle famiglie. Ne parliamo in occasione dell’Ottobre missionario 2018 che presenta nella sua campagna 2018 il Perù. Una campagna che ci porta oltre Oceano, laddove la nostra suora ticinese opera oggi con alcune consorelle immerse in una realtà povera e ricca di sfide significative. A Peralvillo la cappella della scuola funge da chiesa parrocchiale (fino a quando non sarà costruito l’edificio parrocchiale), un sacerdote vi arriva ogni domenica a celebrare la Messa ma tutte le altre attività educative e pastorali sono portate avanti dalle quattro suore.

    La suora ticinese coordinatrice della pastorale a Peralvillo

    Come si vive e lavora per il Vangelo in terra peruviana, è la stessa suor Nadia a raccontarcelo: “Una religiosa è direttrice della scuola parrocchiale, un’altra si dedica sia agli ammalati (50 anziani-ammalati da visitare e a cui portare la comunione), sia alla catechesi e all’assistenza spirituale in carcere. Suor Nadia e un’altra religiosa sono dedite soprattutto alla pastorale. «Io sono coordinatrice della pastorale di Peralvillo e delle varie frazioni limitrofe. Per il catechismo Vado a cercare i bambini nelle scuole, ma anche casa per casa, grazie alle informazioni che ricevo dai ragazzi (perché qui è difficile trovare l’ubicazione esatta delle case non essendoci ancora tutti i nomi delle vie). Parlo con le famiglie per invitarle a mandare i figli al catechismo. È un lavoro molto impegnativo, poiché a Peralvillo ci sono tante Sette provenienti dal Nord America e i bambini vengono attirati da questi gruppi, perché ricevono da loro dei dolciumi o altri doni. La città d’altronde è sorta dal nulla, 54 anni fa, perché qui si è insediata gente arrivata dalla sierra Del cristianesimo tradizionale si è perso molto, è sopravvissuto qualcosa solo grazie alle Novene, ma c’è anche molta confusione e soprattutto tanta ignoranza religiosa: spesso le persone aderiscono contemporaneamente alla Chiesa cattolica e alle Sette”. Le sfide delle religiose sono molteplici. “Nella scuola parrocchiale – continua suor Nadia- io insegno religione alla prima classe delle medie; organizzo gli incontri per i genitori dei bambini della prima comunione e quest’anno abbiamo iniziato anche la famiglia laica del Sacro Cuore di Gesù, per avvicinare la gente alla nostra spiritualità, al nostro carisma”.

    La scuola parrocchiale è un’esigenza educativa e sociale fondamentale per l’agglomerato

    La scuola parrocchiale di Peralvillo è un’esigenza educativa e sociale fondamentale per l’agglomerato, perché «il livello dell’educazione pubblica è molto basso», continua suor Nadia. Lei è una «Piccola Figlia» cosciente di essere con le sue tre consorelle «una goccia nel mare», laddove la Chiesa che vive in periferia è chiamata ad essere ospedale da campo. «Cerco di portare la misericordia e l’amore alle persone che incontro. Il carisma delle Piccole Figlie è “Conoscere e amare, far conoscere e far amare il Cuore di Gesù, dunque testimoniarLo e cercare di viverlo e di portarLo a chi incontro. Far capire alle persone che Gesù ti ama”. È una sfida».

    Religiose e laici dirigono la comunità di Peralvillo

    All’obiezione che le rivolgiamo, circa il modo in cui sia possibile per quattro suore portare avanti un lavoro così esteso, suor Nadia, con fiduciosa serenità, risponde: «Non siamo sole. Ci suddividiamo i compiti, ci sono anche laici, e poi c’è la condivisione di gioie e dolori tra noi suore». Il vero servizio è un essere presenti per l’altro, mente, corpo e spirito». Infatti, come dice suor Nadia, «l’importante non è solo fare qualcosa per queste persone povere, ma anche essere qui a condividere il loro modo di vivere. Si tratta di uno scambio reciproco, perché per condividere bisogna essere in due: ognuno dà e riceve qualcosa dall’altro. La condivisione è sempre un dono prezioso. Anche quando si tratta solo di un sorriso…».

    La famiglia allo sfascio… dramma peruviano

    Uno dei grandi drammi sociali a Peralvillo è la famiglia. «Moltissime famiglie sono allo sfascio, ci sono tantissime mamme bambine di 14 o 15 anni. Abbandonano la scuola perché restano incinte. Ogni tanto arriva da noi qualche ragazza disperata, che aspetta un bambino. L’accogliamo, l’ascoltiamo, la sosteniamo, l’aiutiamo. Su 15mila persone saranno una cinquantina quelle sposate in chiesa!!! La gente non si sposa perché dice di non avere i soldi per organizzare la festa. Stiamo facendo una campagna informativa: proponiamo battesimi, cresime e matrimoni celebrati in forma comunitaria, per permettere a più persone e coppie di ricevere i Sacramenti. Stiamo riflettendo sulla necessità di iniziare dei corsi di educazione sessuale per aiutare i giovanissimi a capire il valore del rispetto dell’altro. Siamo all’inizio».

    In questo quadro di periferia del mondo, la preghiera è per la giovane religiosa la sorgente interiore più forte per affrontare le sfide e il lavoro pastorale immenso che affronta ogni giorno con le sue consorelle, in questa periferia del mondo.

    (Tratto da “Inatteso. Testimonianze che provocano i giovani”, (a cura di A. Cattaneo con A. Cristofari e C. Vonzun) edizione La Fontana di Siloe, 2018.

    Il prossimo appuntamento della Campagna 2018 in Ticino è: venerdì 19 ottobre alle 19 a Bellinzona, centro Spazio Aperto: "Rotta verso il Perù: incontro sull'Amazzonia peruviana". Serata interculturale diretta dal giornalista Fredi Franzoni per scoprire le tante persone e realtà che in terra ticinese sono legate al Perù.

    Domenica 21 ottobre: nelle parrocchie del Ticino si celebra la Giornata Missionaria mondiale.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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