Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Una delle scorse edizioni del Meeting di Rimini

    Papa al Meeting di Rimini: scorgere segni del bisogno di Dio

    "Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo". La frase di Goethe tratta dal Faust, titola quest'anno il Meeting per l'amicizia fra i popoli giunto alla sua XXXVIII edizione. Un tema che "invita a riflettere su aspetti dell'esistenza che la quotidianità spesso fa mettere tra parentesi", come si legge nel Messaggio, a firma del cardinale Pietro Parolin, che il Papa ha indirizzato ai partecipanti all'evento organizzato da Comunione e Liberazione.

    L'eredità dei padri non è un fardello inutile 

    Nella società di oggi "uno dei limiti è quello di avere poca memoria", si legge nel testo, di "liquidare come fardello inutile ciò che ci ha preceduto", con "conseguenze gravi" rispetto alle nuove generazioni che non possono crescere senza prendere posizione sulla storia passata. Può succedere anche ai cristiani: "sappiamo", ricorda il Messaggio, "che l'amore di Cristo non conosce frontiere" e che dalla Creazione in poi le "tracce della presenza di Dio lungo la storia sono innumerevoli", ma "Dio non è un ricordo, è una presenza da accogliere sempre di nuovo".

    Attenti all'alzheimer spirituale che genera paura e insicurezza

    E' per questo che il Papa mette in guardia i battezzati da una malattia che chiama "alzheimer spirituale"consiste nel "dimenticare la storia del nostro rapporto personale con Dio, quel primo Amore che ci ha conquistati fino a farci suoi". "Se diventiamo 'smemorati', avverte ,"non siamo più sicuri di niente", "ci assale la paura" e "diventiamo preda dei capricci, schiavi dei 'falsi infiniti', che promettono la luna, ma ci lasciano delusi". La strada per evitare tutto questo è "attualizzare gli inizi, il primo Amore, che non è un discorso o un pensiero astratto, ma una Persona", solo così, spiega Francesco, sapremo affrontare e rispondere a tante nuove sfide.

    Non guardare la realtà dal balcone o da un divano

    "L'eredità della fede e l'amore di Gesù", si legge ancora nel Messaggio,"ci arrivano attraverso la vita della Chiesa" e attraverso la testimonianza di quanti da "duemila anni rinnovano l'annuncio dell'avvenimento del Dio-con-noi e ci consentono di rivivere l'esperienza dell'inizio come fu per i primi che Lo incontrarono". Recuperare dunque la memoria di quel momento, "riguadagnare la propria identità" è l'impegno cui la Chiesa chiama ogni generazione. In questo contesto l'invito di Francesco è a non lasciarsi "spaventare dalle fatiche che fanno parte del cammino" e soprattutto "a non guardare la realtà e il mondo dal balcone", ma a viverla come occasione di annuncio gioioso del Vangelo proprio avendo riguadagnato "il vero, il bello e il buono che i nostri padri ci hanno consegnato".

    Essere testimoni di speranza e rispondere al bisogno di Dio nel mondo

    Agli organizzatori e ai volontari del Meeting in conclusione l'invito del Papa è di "aguzzare la vista per scorgere i tanti segni del bisogno di Dio come senso ultimo dell'esistenza", in modo da "poter offrire alle persone risposte vive alle grandi domande del cuore umano". L'auspicio è quello di essere "testimoni affidabili della speranza che non delude" e di parlare ai visitatori che arriveranno al Meeting, con gli incontri, le mostre, gli spettacoli, ma innanzitutto con la propria vita.

    News.va

    News correlate

    Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati: due giovani che hanno vissuto la santità nella vita quotidiana

    Il Meeting di Rimini ha celebrato due figure che Papa Leone XIV canonizzerà oggi, 7 settembre a Roma: Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Giovani diversi per epoca ma uniti da una fede vissuta nella normalità di scuola, amicizie e impegno sociale. Modelli di santità laicale per i credenti di oggi. Guarda i video.

    Fisichella: in un clima di rancori e vendette il Giubileo è una strada di speranza

    Al Meeting di Rimini, il pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione ha parlato del prossimo Anno Santo spiegando il valore della speranza e sottolineando che l’indulgenza è il perdono di Dio, un dono che non si "lucra" perché "non c'è niente da comprare".

    Meeting di Rimini, il nunzio a Kyiv: ecco i gesti che fanno sperare

    “Se vuoi la pace, prepara la pace” è la tavola rotonda alla quale ha partecipato monsignor Visvaldas Kulbokas che ha ricordato l’inizio dell’invasione russa sottolineando i molti gesti di solidarietà che fanno guardare con fiducia al futuro

    Meeting di Rimini, il Papa: raccogliete la sfida di una pace che sembra impossibile

    Nel Messaggio a firma del cardinale Parolin, in occasione dell’annuale incontro "per l'amicizia fra i popoli”, Francesco invita a rendere la terra un “tempio di fraternità” mentre attorno soffiano "gelidi venti della guerra”.

    Meeting di Rimini: L’eredità di Benedetto XVI

    Durante l'omaggio che il Meeting ha reso a Ratzinger, la vaticanista portoghese Aura Miguel e monsignor Bellandi hanno spiegato perché la gente lo amava: «Era davvero amico di Gesù e ci ha aiutato ad allargare la ragione»

    Card. Zuppi ha aperto il 44mo Meeting di Rimini: "Si deve fare di più per la pace"

    Nell'omelia della messa che ha aperto l'edizione 2023, il presidente della Cei sottolinea come l'amicizia di tutti i popoli si scontri con antagonismi e polarizzazioni che rendono servo l'uomo e armano menti, cuori e mani.

    News più lette