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  • Il Patriarca copto-ortodosso Tawadros II

    Papa Francesco al Patriarca copto-ortodosso: “L’amicizia è la via più sicura per realizzare l’unità tra i cristiani”

    “L’amicizia è la via più sicura per realizzare l’unità tra i cristiani, perché in essa vediamo il volto di Cristo stesso, che ci chiama non più servi ma amici (cfr Gv 15,15) e che prega perché ‘tutti siano una cosa sola’ (Gv 17:21)”. Lo scrive Papa Francesco al Patriarca Tawadros II, Papa di Alessandria e Patriarca della sede di San Marco, per la IX giornata dell’amicizia tra copti e cattolici. La Giornata è festeggiata ogni anno il 10 maggio in memoria dello storico incontro avvenuto tra Papa Paolo VI e Papa Shenouda III il 10 maggio 1973. Il 10 maggio del  2013, il Papa e il Patriarca Tawadros II si sono incontrati per la prima volta in Vaticano, incontro dopo il quale è stata istituita la Giornata dell’amore fraterno. Poi, il 28 aprile 2017 Papa Francesco fece visita a Tawadros nella sede del Patriarcato copto-ortodosso a Il Cairo dove i due leader religiosi firmarono una Dichiarazione comune. “La nona Giornata dell’amicizia tra copti e cattolici – scrive oggi Papa Francesco –  mi offre ancora una volta l’occasione propizia per esprimere viva gratitudine per i legami spirituali che uniscono la sede di Pietro e la sede di Marco e per assicurarvi la mia immancabile amicizia in Cristo. Attenti alle parole di Cristo – ‘Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando’ (Gv 15,14) – continuiamo il nostro pellegrinaggio di fraternità cristiana, soprattutto in preparazione alla celebrazione del prossimo anno del decimo anniversario del nostro memorabile incontro a Roma e del cinquantesimo anniversario dello storico incontro tra Papa Paolo VI e Papa Shenouda III”. “Caro fratello in Cristo – prosegue Francesco – mentre ci avviciniamo alla festa di Pentecoste, prego che lo Spirito Santo ci unisca sempre più e conceda i suoi doni di consolazione alla nostra famiglia umana sofferente, specialmente in questi giorni di pandemia e di guerra. Con la certezza della mia continua vicinanza spirituale, porgo oranti auguri per il vostro benessere e la vostra serenità, e scambio cordialmente con Vostra Santità un fraterno abbraccio di pace nel Signore Risorto”.

    (AgenSIR)

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