Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Papa: la preghiera di aprile per medici e assistenti in zone di guerra

    “Un segno di speranza”. Così Papa Francesco definisce “la presenza dei medici degli infermieri e del resto del personale sanitario nelle zone devastate dai conflitti”, nel videomessaggio per l’intenzione di preghiera del mese di aprile, diffuso dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa.

    “Sono persone sagge, coraggiose, buone, che seguendo la loro vocazione lavorano in condizioni estremamente pericolose ”. “Preghiamo per i medici e il personale umanitario presenti in zone di guerra – è la proposta del Papa - che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri”.

    Francesco ai medici: l'importanza di soffrire-con

    San Paolo VI, nel messaggio per la XI Giornata Mondiale della Pace, nel 1978, scriveva che i medici sono persone “dotte, valenti e buone, le quali hanno fatto della scienza e dell'arte sanitaria la loro vocazione e la loro professione”. Papa Francesco, nel 2016, ricevendo in Vaticano una rappresentanza di medici spagnoli e latinoamericani, aggiunse che l'impegno dei medici “non si fonda solo sulla sua scienza e sulla sua competenza tecnica, ma anche e soprattutto sul suo atteggiamento compassionevole - soffre-con - e misericordiosa verso quanti soffrono nel corpo e nello spirito. La compassione è in un certo senso l’anima stessa della medicina. La compassione non è pena, e soffrire-con”.

    I sette conflitti che causano emergenze umanitarie

    Attualmente ci sono più di 20 conflitti armati nel mondo, 7 dei quali, secondo l'Unhcr, hanno provocato un consistente numero di vittime e sfollati forzati: Yemen, Iraq, Siria, Sud Sudan, Somalia, Afghanistan e Ucraina, oltre alla Repubblica Democratica del Congo e alla Repubblica Centroafricana, che si trovano in una situazione di conflitto costante ormai da anni. E i conflitti armati sono uno dei principali motori delle emergenze umanitarie. Il bisogno di medici, infermieri, ostetriche, altri operatori sanitari, personale ausiliario e di gestione nelle crisi umanitarie è enorme.

    15 miliardi di dollari per gli aiuti, 1739 spesi per le armi

    Si stima che siano 135,7 milioni le persone in tutto il mondo che hanno bisogno di assistenza umanitaria. I fondi necessari per coprire i piani di aiuto sono 25,2 miliardi di dollari, ma quelli raccolti sono solo 15,2 miliardi. Quindi la copertura copre solo il 60,3 per cento del fabbisogno. Una cifra ridicola, se confrontata con i 1739 miliardi di dollari della spesa militare globale di un solo anno, per l’acquisto di armi, carri armati e aerei da guerra. Come denunciano varie organizzazioni umanitarie, nelle guerre di oggi gli ospedali e i centri sanitari non si possono più considerare luoghi sicuri, perché vengono bombardati di routine come obiettivi bellici, contrariamente a quanto stabilito dal Diritto internazionale umanitario

    Guarda il video e continua a leggere.

    News correlate

    no_image

    Veglia in memoria delle vittime di Crans in Cattedrale a Lugano

    Venerdì 9 gennaio in occasione della giornata di lutto in Svizzera per le vittime della tragedia in Vallese, il vescovo Alain presiede il momento di preghiera in Cattedrale a Lugano alle 18. Diretta sul canale YouTube della diocesi a cui si può accedere da qui con il link.

    no_image

    Terra Santa, tra ferite e speranza: il racconto di chi è rimasto

    Grazie alla voce di Miryam Bianchi produttrice del Centro Media della Custodia riviviamo i momenti più intensi di questo Natale in Terra Santa. Prosegue anche la Colletta della Diocesi di Lugano per la popolazione locale. Dalle Parrocchie del Mendrisiotto donati oltre 50 mila franchi.

    no_image
    COMMENTO

    La Chiesa nel 2025 dal mondo al Ticino: una fecondità di vita da accogliere con responsabilità

    Una lettura dei principali eventi ecclesiali, oltre al Giubileo, dalla morte di papa Francesco all'elezione di papa Leone, le ricchezze e le fragilità della Chiesa nell'anno giubilare, la GmG svizzera, le novità in Curia a Lugano e il processo per abusi dell'agosto 2025 in Ticino.

    no_image

    Cacciari ospite a Strada Regina: “La pace non è assenza di conflitto, ma dialogo tra differenze”

    L'intervista completa questa sera su LA1 alle 18.35. Cacciari sarà poi ospite giovedì a Locarno, dove dialogherà, su invito delle Biblioteche cantonali e della Società Dante Alighieri di Locarno, con il professor Carlo Ossola, nell'ambito dell'iniziativa "Da Erasmo a Kant: un dialogo per la pace".

    no_image

    Santa Gianna, una vita per la vita: la mostra e la testimonianza che continuano a parlare a Breganzona

    Fino al 17 ottobre a Breganzona è visitabile la mostra “Santa Gianna Beretta Molla. Una vita per la vita”. L’esposizione, arricchita da un nuovo pannello dedicato ai 15 anni del gruppo ticinese “Santa Gianna”, si affianca al libro nato per il centenario della Santa, ancora disponibile.

    no_image
    COMMENTO

    Ai bambini si può parlare della guerra?

    Don Emanuele di Marco, nella newsletter dell'Ufficio di istruzione religiosa scolastica (UIRS), affronta un tema di attualità: come parlare dei vari conflitti presenti nel mondo di oggi ai piccoli a scuola, durante l'ora di religione? Considerazioni valide non solo in aula. Webinar per docenti il 2 ottobre.

    News più lette