Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Per vincere il bullismo. Una riflessione del cardinale Bagnasco

    “I ragazzi, oggi, sono strategicamente stimolati, quasi costretti, perché non pensino”. Inoltre, la “cultura occidentale pretende di omologare il pensiero” e per questo il compito principale degli educatori e dei docenti dovrebbe essere di “aiutare i ragazzi a imparare a pensare”. Ne è convinto il cardinale Angelo Bagnasco, in un recente intervento a Genova per la “Pasqua della scuola” organizzato dall’Ufficio scolastico della diocesi. Viviamo in una cultura “individualista” e della “distrazione”, ha detto il cardinale, riferendosi direttamente alla diffusione di cellulari e tablet e, a suo avviso, tale distrazione “è strategica, voluta, programmata, non solo per l’amplissimo ritorno di profitti, ma per devastare e liquidare l’umano”. Ha citato Vaclav Havel – “il regime non voleva farci pensare” – e il volume “Retrotopia” di Zigmunt Bauman per il quale “oggi tendiamo a temere il futuro, avendo perso fiducia nella nostra capacità collettiva di temperarne gli eccessi, di renderlo meno spaventoso e orribile”. L’appello rivolto dal porporato ai docenti – tra cui numerosi docenti di religione – è quindi quello di aiutare i giovani ad “uscire dalla omologazione” perché “la cultura occidentale ed europea pretende di omologare il pensiero e questo è sbagliato ed è ingiusto”.

    “La vita può spaventare. Quanti ragazzi oggi hanno paura di non farcela davanti alla vita. Si mostrano più o meno bulli ma è espressione di una paura sostanziale”, ha detto ancora il cardinale. “Bisogna certamente parlare del rispetto, della uguaglianza, ma la radice” del fenomeno del bullismo “non è la mancanza di rispetto o di uguaglianza: è la paura che uno cerca di superare con queste forme sciocche e aberranti”. Per questo ha ricordato agli insegnanti presenti che “lo scopo dell’educazione è introdurre alla realtà, che non è solo ciò che si vede”. Il cardinale ha quindi esortato i docenti a insegnare ai giovani cosa sia “la vera libertà, che è cosa diversa dalla scelta” e ha chiesto loro di impegnarsi in una “educazione all’amore che non è possesso ma donazione”, di insegnare che i legami e le regole, “lungi dal soffocarci, ci liberano dai nostri istinti” e di guidare alla “umiltà: la persona umile – ha concluso – è colei che vive davanti alla verità” e che “giunge a riconoscere che tutto è dono, che niente è possesso, né il mondo né gli altri, ma neppure io sono in possesso di me stesso”.

    FaroDiRoma

    News correlate

    Al Monastero delle Benedettine di Claro, i Primi Voti della ticinese suor Maria Anselma

    La celebrazione sarà presieduta oggi, domenica 18 gennaio, nella chiesa del Monastero da mons. Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. La testimonianza di Suor Maria Anselma sarà anche a "Strada Regina" nella puntata del 31 gennaio.

    La Diocesi di Lugano esprime il suo cordoglio per le vittime della tragedia di Crans Montana

    In un comunicato l'Amministratore apostolico Alain de Raemy condivide sentimenti di vicinanza e di preghiera per le persone colpite dall'immane sciagura nella località sciistica del Vallese.

    La felicità che si dona: la veglia d’Avvento a San Rocco per i giovani

    Organizzata dalla Pastorale Giovanile della Diocesi di Lugano, si è svolta sabato 13 dicembre nella chiesetta di San Rocco. Una serata intensa, partecipata, che ha visto la presenza anche del missionario don Angelo Treccani.

    L'Avvento per bambini e ragazzi: un nuovo prezioso sussidio della Pastorale giovanile

    Don Carlo Vassalli ci presenta i materiali elaborati in collaborazione con alcune Diocesi italiane, per vivere in famiglia e a scuola l'Avvento. I sussidi sono disponibili online e raccolgono spunti per la liturgia, la preghiera e momenti di condivisione sul tema annuale: "Accendere la pace".

    COMMENTO

    Ai bambini si può parlare della guerra?

    Don Emanuele di Marco, nella newsletter dell'Ufficio di istruzione religiosa scolastica (UIRS), affronta un tema di attualità: come parlare dei vari conflitti presenti nel mondo di oggi ai piccoli a scuola, durante l'ora di religione? Considerazioni valide non solo in aula. Webinar per docenti il 2 ottobre.

    Pastorale giovanile: i giovani a Cardada con mons. de Raemy per l'avvio dell'anno pastorale

    La giornata di fede, amicizia e condivisione di sabato scorso ha segnato l'inizio del nuovo anno pastorale dei giovani. La parola a Valentina Anzini, coordinatrice della Pastorale giovanile diocesana.

    News più lette