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  • Luca Montagner, responsabile della Biblioteca Diocesana, curatore della mostra sui testi medici che sarà esposta in Cantonale dal 6 dicembre al 25 febbraio 2023

    «Scrigni di carta» alla Biblioteca Cantonale di Lugano

    di Silvia Guggiari

    «Scrigni di carta. Opere mediche dai fondi antichi delle biblioteche cantonale e diocesana di Lugano» è il titolo della mostra che, allestita alla Biblioteca Cantonale di Lugano e realizzata in collaborazione con la Biblioteca Diocesana, racconta l’evoluzione della letteratura medica tra il ‘500 e il ‘700, attraverso numerosi volumi di fondi antichi: dalle raccolte enciclopediche, alle opere illustrate di anatomia e chirurgia, ai testi sulle malattie, alla farmacopea, agli studi dei medici più famosi del passato. A presentarci l’esposizione, che verrà inaugurata martedì 6 dicembre, è Luca Montagner, responsabile della Biblioteca Diocesana di Lugano: «L’idea della mostra è nata all’interno del comitato scientifico della Biblioteca Diocesana e dal desiderio di aprirsi alle collaborazioni esterne con le altre realtà culturali ticinesi». Analizzando i fondi delle Biblioteche, Montagner, insieme a Luca Saltini, collaboratore scientifico della Cantonale, decidono di dedicarsi ai testi di medicina. Durante il lavoro di selezione e studio dei volumi scelgono di seguire due parti tematiche: una più generale e una monografica. La prima parte, dal titolo “Lasciarsi stupire”, come spiega Montagner, «è quella più cospicua, dedicata a delle specifiche aree della medicina, e che dunque presenta interessanti libri di medicina generale, manuali di malattie, di cure e di erbari, tomi di anatomia e di chirurgia con meravigliose tavole illustrative». Esposti nella sala della biblioteca, si trovano dunque volumi affascinati e di grande interesse; ognuno con una sua storia e particolari inestimabili: «Tra i vari e preziosi libri si trova anche il primo libro di medicina stampato in Ticino nel 1764 dalla storica tipografia degli Agnelli. Vi sono poi tanti libri tascabili che venivano utilizzati dai medici così che potessero averli sempre con sé oppure appartenuti a persone semplici che non potevano permettersi volumi più cari e preziosi».

    Un’altrapartedell’esposizioneèdedicata ai dizionari di medicina e, in particolare, qui si trova un’edizione francese in sei volumi del 1746 e l’edizione italiana della stessa opera in undici volumi datata 1753: «È affascinate analizzare le magnifiche tavole illustrative contenute nei tomi che fanno emergere una conoscenza dell’anatomia umana impressionante per l’epoca». Infine, l’ultima parte è quella monografica, dedicata ai testi di cinque medici tra i più importanti vissuti tra il ‘600 e il ‘700.

    Le provenienze dei testi esposti, come ci conferma Montagner, «sono molto diverse: alcuni libri della Cantonale sono di collezioni private, quelli provenienti dalla Diocesana sono perlopiù libri del fondo storico San Carlo. Un aspetto che dimostra come la Biblioteca Diocesana, costituita in origine per i seminaristi, si sia arricchita nel tempo di numerose opere a carattere universale, spingendosi con le sue collezioni ben al di là di temi di carattere teologico-religioso ».

    La mostra verrà inaugurata martedì 6 dicembre alle 18 e rimarrà aperta fino al 25 febbraio 2023. Per informazioni: Luca Saltini 091 815 46 16, luca.saltini@ti.ch

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