Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Sinodo. I giovani, luogo di Dio: Chiesa ascolti e dia testimonianza

    Ascolto: è questo il termine che maggiormente ha risuonato nell’Aula del Sinodo, stamani. Ascoltare, per la Chiesa, non è una indagine sociologica, o pedagogica; è un modo di essere è ed una questione teologica, come ci ammonisce il libro dei Proverbi. È dall’ascolto che deriva  la capacità della Chiesa di lasciarsi toccare dalle sfide e dalle opportunità che il mondo giovanile offre. In fondo – come testimoniato da un’uditrice – i giovani oggi sono essenzialmente in ricerca di dialogo, autenticità, partecipazione; vogliono essere ascoltati e guidati a comprendere meglio se stessi, laddove sono, intellettualmente, spiritualmente, emotivamente, socialmente spiritualmente. È qui che necessitano di testimoni viventi di evangelizzazione.

    I giovani, luogo di Dio

    Quello dei luoghi dove praticare questo ascolto è stato un altro dei temi della seconda Congregazione Generale. E la risposta è stata che la Chiesa deve essere nei luoghi del mondo, nel proprio tempo. Il punto non è aspettare che io giovani vengano alla Chiesa, ma come portare la Chiesa ai giovani. Ai migranti, che sono giovani soprattutto. A chi si impegna nello sport. A chi è scartato. A chi cade nel pessimismo. A chi è vittima della cultura compra-usa-getta. Le parrocchie allora diventano luoghi di incontro da rilanciare affinché non siano luoghi di “addomesticamento”, ma di incontro. Affinché anche la Chiesa, ascoltando i giovani, sappia vedere nei loro sguardi il futuro a cui dare una risposta. Per fare questo, occorre un nuovo atteggiamento della Chiesa, un atteggiamento che ispiri fiducia, vicinanza, speranza; è necessaria una pastorale dialogante e lontana dal clericalismo. Il giovane è un luogo di Dio, perché è in lui che Dio si fa presente, affermano i Padri Sinodali, esortandosi l’uno l’altro ad una testimonianza di vita e di fede più veritiera. E per questo credibile.  I giovani, infatti, non devono solo fare la Chiesa, ma essere Chiesa. Il loro sguardo è rivolto verso il futuro e il futuro è illimitato: se, infatti, l’adulto custodisce, il giovane dinamizza. Di qui, l’appello ad ascoltare maggiormente sui ragazzi, decodificandone le aspirazioni più profonde, perché quando la Chiesa accetta un giovane, essa stessa cambia ed evolve, con un arricchimento reciproco.  Di qui anche le scuse per non essere stati capaci come Chiesa, come Popolo di Dio, di includere; per essere sembrati, lontani, poco accoglienti, poco credibili; quasi arresi, quasi che una mentalità contraccettiva abbia portato le famiglie, le diocesi, gli ordini religiosi a rinunciare a generare vocazioni. A essere seguiti quando si chiede di seguire Gesù come discepoli, e si dice che nulla è così bello come l’avventura del Vangelo. Ma sono tantissimi i presbiteri e i battezzati che compiono la loro missione con gioia. E questo è un segno di futuro. I giovani lo sanno. E la Chiesa può dirlo a loro. Non rinunciate a Gesù per colpa nostra. Non rinunciate alla Chiesa, aiutatela ad essere più fedele.

    Continua a leggere su VaticanNews.

    News correlate

    no_image

    Al Sinodo con lo stile degli scout

    La testimonianza di don Marco Notari, assistente del Gruppo Sezioni Scout Cattoliche del Ticino.

    no_image

    Da una "Chiesa per i giovani" a una "Chiesa di giovani"

    Una cosa è certa per mons. Alain De Raemy, vescovo ausiliare per la diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, nonché responsabile per la Pastorale dei giovani in seno alla Conferenza dei vescovi svizzeri: il Sinodo dei giovani, che si è tenuto nell’ottobre scorso a Roma, non è ancora finito, ma è nella sua fase di attuazione. Leggi l'intervista.

    no_image

    Al via il Forum internazionale dei giovani, ideale seguito del Sinodo

    Presentati oggi i tre giorni di incontri al via domani e promossi dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Padre Mello: “un’opportunità per essere ancora più protagonisti nella Chiesa”.

    no_image
    COMMENTO

    Un ascolto reale dei giovani che rovescia le dinamiche

    no_image

    C’è posto per te! il Sinodo dei giovani continua...

    Mercoledì 27 febbraio all’Auditorium del Campus universitario di Lugano alle 18.30 si terrà un incontro pubblico sul Sinodo dei giovani che si è svolto nell’ottobre del 2018 a Roma. Il tema: "C’è posto per te! il Sinodo dei giovani continua... " chiama soprattutto i giovani a rimettersi in gioco e a porre le loro domande.

    no_image

    "Una Chiesa che frequenta il futuro": libro sul Sinodo dei giovani che continua

    Raccolti in un volume tutti i documenti del Sinodo 2018 su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Editori l’Ancora e La Civiltà cattolica. Intervista al curatore Antonio Spadaro.

    News più lette