Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Sab 31 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • no_image

    Un ricordo del teologo svizzero von Balthasar a 30 anni dalla morte

    Il 26 giugno 1988 si spegneva il grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar (1905 - 1988). A trent'anni dalla morte lo ricorda sull'Osservatore romano un articolo di Jacques Servais che qui vi proponiamo

    "A trent’anni dalla sua morte, avvenuta il 26 giugno 1988, quest’uomo che non aveva fondato scuole e non accettava discepoli — così ha detto qualcuno che gli doveva la propria vocazione di gesuita — è più che mai presente nella Chiesa. A dire il vero, non tanto per le tesi universitarie che gli vengono dedicate in tutto il mondo, quanto attraverso l’insegnamento di pastori che governano a fatica la barca di Pietro scossa dalla tempesta del mondo e, discretamente, attraverso il pensiero d’intellettuali cristiani che trovano nelle sue opere, soprattutto nei libretti, una fonte inesauribile di riflessione e di discernimento, un nutrimento spirituale per la preghiera e l’azione. «Il carissimo e fedelissimo Hans Urs von Balthasar, il cui genio brillava già» durante i suoi studi a Fourvière (Henri de Lubac), poteva di sicuro suscitare incomprensione al suo tempo. Nell’intercedere a suo favore presso un vescovo perché finalmente incardinasse l’ex-gesuita, Karl Rahner riteneva di dovere scusare agli occhi di quest’ultimo quelle che lui chiamava «le bizzarrie di un genio».

    Diciamo semplicemente, con Albert Béguin, che, a differenza delle menti più speculative, lui era un’«anima musicale», ossia prima di tutto un’anima che “ascolta”, e che aveva il talento di un “compositore” di una potenza ordinatrice straordinaria. E ciò non solo per dono innato o per educazione, ma anche come frutto di una metamorfosi operata dalla fede. Indubbiamente era un gigante. (...)

    continua a leggere

    News correlate

    no_image

    Il vescovo Morerod si racconta a "Lumen"

    Nell'epistola online inviata a fine agosto dalla Conferenza dei vescovi svizzeri due video girati con il presidente dei vescovi svizzeri che racconta, a spasso per Friborgo, la sua vocazione e conversa su etica e morale.

    no_image

    Da diverse missioni in lingua italiana in Svizzera un segno di speranza per Betlemme

    La famiglia Tabash di Betlemme si è rivolta via whatsapp a don Mimmo Basile, della comunità in lingua italiana di Zugo. Dal contatto è partita un'azione di solidarietà natalizia in favore della popolazione della cittadina in Terra Santa.

    no_image

    La testimonianza di padre Albino Michelin, da 50 anni attivo con la famiglia scalabriniana a Zurigo

    Giornalista e missionario della congregazione scalabriniana, padre Michelin dal 1982 risiede presso la missione scalabriniana di Affoltern am Albis vicino Zurigo, la quale opera in Svizzera al servizio dei migranti dal 1956.

    no_image

    Gamaraal Foundation: i sopravvissuti all'Olocausto si raccontano ai giovani su TikTok

    Immediato il successo dell'iniziativa dell'Associazione svizzera, sebbene inaspettato: "Segno che il tema della memoria è ancora sentito tra i giovani".

    no_image

    Il sacerdote copto-cattolico Kamil Samaan in visita alla Missione Cattolica di Lingua italiana nel Canton Zugo

    Samaan ha soggiornato qualche giorno in Svizzera su invito di «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)», portando la sua testimonianza sulla situazione dei cristiani in Egitto.

    no_image

    Giornata della memoria: una mostra online della Gamaraal Foundation ricorda i sopravvissuti alla Shoah

    Molti i visitatori “virtuali”, da più parti del mondo e concorde l’apprezzamento per questo toccante allestimento, allestito con la voce di chi più ha sofferto, in prima persona, per la tragedia dell’olocausto e che nella Svizzera ha trovato rifugio.

    News più lette