Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Un vademecum per vivere il Natale

    Eugenio Bonanata – Città del Vaticano

    Si rinnova la tradizione della Libreria Editrice Vaticana di accompagnare i principali eventi liturgici dell’anno con una pubblicazione che aiuti il lettore a scoprire il significato profondo della ricorrenza. L’ultimo volume del genere, nell’ambito della collana ‘Vita nello Spirito’, s’intitola ‘La Meraviglia del Natale’: è a cura di Lucio Coco ed è basato su un’antichissima omelia di San Giovanni Crisostomo pronunciata nel 386 (76 pagine – 6,50 Euro). A firmare la prefazione, l’arciprete della Basilica di San Pietro, il cardinale Angelo Comastri che in un’intervista a Vatican News parla del valore dell’iniziativa editoriale.

    La data del Natale

    “Una felice idea”, afferma il porporato a proposito del libro sottolineando i pregi dell’omelia in questione. In primo luogo essa rappresenta una testimonianza che la festa del Natale venne subito sentita come una festa di gioia, di speranza e di luce. Inoltre, conferma la convinzione che Gesù fosse nato in dicembre, perché – spiega – quello è il mese in cui venne diffuso l’editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutto l’Impero, e Maria e Giuseppe si misero in viaggio spinti proprio da quel decreto imperiale.  

    Un messaggio rivoluzionario

    Nel corso dell’intervista il Cardinale Comastri argomenta alcuni passaggi contenuti nella prefazione in cui osserva che da tempo è in atto “una subdola operazione per trasformare il Natale in una festa senza il Bambino”, nonostante proprio da questo Bambino sia partita la più grande e benefica trasformazione dell’umanità. “Davanti alla Natività – dice – bisogna fermarsi, riflettere e aprire il cuore di fronte alla grande lezione che è ancora attuale e che è ancora vera: la lezione di Betlemme”.

    https://youtu.be/hY-iCl5PABg

    Questione di scelte

    Secondo Comastri, l’unica cosa da fare per rimettere al centro questo messaggio è “sintonizzarsi con le scelte di Betlemme”: quella dell’amore, della povertà e dell’umiltà, come sottolineato da Papa Francesco nella lettera apostolica ‘Admirabile Signum’ pubblicata in occasione della sua recente visita a Greccio. “Con la Natività è entrata nel mondo una luce che attraversa tutta la storia”, avverte il cardinale che cita diversi pensatori - come Benedetto Croce ed Emanuele Kant – i quali hanno riconosciuto nel cristianesimo e nel Vangelo l’unica novità della storia nonché la sorgente della nostra civiltà.

    Fatti incredibili

    Nella prefazione si segnala il tentativo di rivisitare il Natale. “Recentemente – scrive Comastri - alcune insegnanti italiane hanno pensato di togliere il nome di Gesù da una canzone di Natale per sostituirlo con la parola ‘virtù’: il nome di Gesù evidentemente dava fastidio. Altre insegnanti – aggiunge – sono arrivate a sostituire la storia vera del Natale di Gesù con la favola di Cappuccetto Rosso: questo gesto è didatticamente inqualificabile perché mette sullo stesso piano la storia e la favola. Eppure è accaduto!".

    Senza Gesù

    Tuttavia, appena ci si allontana da Gesù finisce la civiltà dell’amore. Comastri evoca le confidenze di Svetlana Stalin, la figlia del dittatore del secolo scorso, secondo la quale la ferocia di suo padre aveva una sola causa. ‘Mio padre – ha affermato la donna - aveva voltato le spalle a Gesù e al Vangelo. E quando è morto, l’ultimo sguardo che ha dato era in coerenza con la sua vita: uno sguardo di odio verso tutti quelli che gli stavano accanto’. Un processo che per Comastri è evidente anche oggi. “Senza Gesù – conferma – diventa quasi impossibile parlare anche di pace: il Papa l’ha ricordato in Giappone, quando ha detto che è una follia addirittura preparare le armi atomiche”.

    La donna e la sessualità

    Dunque una ‘lezione’ molto potente quella offerta dal Bambino di Betlemme che si riflette su ambiti centrali della vita di tutti i giorni. Il cardinale Comastri si sofferma ad esempio sul valore della figura femminile. “La decisione di Dio di coinvolgere una donna nel più grande mistero della Storia, che è l’Incarnazione del Figlio di Dio, esalta la grandezza della donna, la grandezza potenziale di ogni donna”. Un altro tema evidenziato è la sessualità. “Vediamo che la sessualità è staccata dall’amore: è soltanto un gioco dei corpi, è avvilita. Invece – conclude – la sessualità deve essere il linguaggio fisico dell’amore”.

    News correlate

    Il Papa alla Messa della notte di Natale: "Gli uomini non sono merce"

    Un forte richiamo alla dignità umana e una critica all'economia distorta sono stati al centro dell’omelia della notte di Natale pronunciata da Leone XIV. “Mentre un’economia distorta induce a trattare gli uomini come merce, Dio si fa simile a noi, rivelando l’infinita dignità di ogni persona”.

    Papa Leone XIV: "Cristo nostra speranza rimane sempre con noi"

    Il valore salvifico della nascita di Gesù, nelle parole del Papa che affida a Cristo un mondo in guerra: dal Medio Oriente all'Ucraina, dalla Cambogia in tensione con la Tailandia, passando per Yemen, America Latina e Africa. Tornano gli auguri del Papa in varie lingue.

    Il Papa in una scuola a Castel Gandolfo: il Natale invito a proclamare pace e unità

    Il 16 dicembre, nel pomeriggio, a sorpresa, Leone XIV ha assistito al concerto di Natale degli studenti della scuola pontificia di Castel Gandolfo. «A Natale "si può fare di più", - ha detto ai ragazzi - è vero, facciamo di più anche noi per proclamare la pace, l'amore e l'unità del mondo».

    Urbi et Orbi, il Papa: tacciano le armi! Aprire con audacia a negoziati per una pace giusta

    Dalla Loggia centrale della basilica vaticana, Francesco pronuncia il tradizionale messaggio di Natale alla città e al mondo. Nell’Anno Giubilare, l’invito è a non avere paura, perché la misericordia di Dio “dissolve l’odio”

    Papa Francesco: le celebrazioni liturgiche del tempo di Natale

    Gli orari delle S. Messe e dei momenti di preghiera pubblici, resi noti oggi dalla Sala stampa vaticana.

    Il Papa a Natale: "Sì al Principe della pace, no alla guerra!"

    Il Papa prima della benedizione Urbi et Orbi fa un appello perché “si parli e si scriva” degli interessi che muovono le guerre. Dalla Terrasanta all’Ucraina, passando per Armenia e Azerbaijan, tutti gli scenari citati da Francesco.

    News più lette