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  • Unità dei cristiani al centro dell’attenzione a Wittenberg

    Cinquecento anni fa, Wittenberg è stata il luogo che ha scatenato la Riforma, quando Martin Lutero affisse le sue 95 tesi alla porta di una chiesa. Quest’anno, Wittenberg non sarà soltanto il centro della commemorazione di quell’evento, ma, almeno per un giorno, si concentrerà sulla ri-unione della Chiesa.

    Mercoledì 5 luglio, il Consiglio generale della Comunione mondiale di chiese riformate (Cmcr), (che si riunirà dal 29 giugno al 7 luglio a Lipsia, ndr), si sposterà da Lipsia a Wittenberg per ospitare una celebrazione ecumenica durante la quale la Cmcr firmerà due documenti.

    Il primo sarà l’adesione alla «Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione». Il documento è stato firmato dalla Chiesa cattolica romana e dalla Federazione luterana mondiale (Flm) nel 1999, dopo diversi anni di dialogo impegnato, e afferma che le chiese ora condividono «una comprensione comune della nostra giustificazione operata dalla grazia di Dio per mezzo della fede in Cristo». Tale testo è stato pubblicato anche dall’editrice Claudiana con il titolo “Il consenso cattolico-luterano sulla dottrina della giustificazione” con commenti di Fulvio Ferrario e Paolo Ricca.

    Nel 2006 il Consiglio mondiale metodista e le sue chiese membro hanno affermato il loro sostanziale accordo dottrinale verso il documento e hanno aderito alla «Dichiarazione»; nel 2016 anche il Consiglio consultivo anglicano «ha accolto e confermato la sostanza» della «Dichiarazione».

    Anche la Cmcr si sta dunque associando attraverso la sua dichiarazione, che sottolinea la connessione fra giustificazione e giustizia come contributo riformato al futuro dialogo ecumenico sulla comprensione della giustificazione.

    Il secondo documento che verrà sottoscritto nel corso del culto ecumenico è diventato noto come «Testimonianza di Wittenberg» ed è un accordo fra la Comunione mondiale di chiese riformate e la Federazione luterana mondiale. Questa testimonianza comune confesserà il dramma di una chiesa divisa, affermerà i frutti di decenni di dialogo impegnato da parte delle due organizzazioni e celebrerà i recenti passi verso l’unità fatti in tutto il mondo dalle rispettive chiese membro.

    «Ci impegneremo a trovare nuove forme di vita comune che esprimano più pienamente la comunione che già abbiamo in Cristo» ha detto Anna Case-Winters, membro Cmcr del gruppo che ha curato la stesura del documento. «E ci impegniamo per una testimonianza condivisa per resistere alle forse dell’ingiustizia e dell’esclusione nelle nostre chiese e nel mondo».

    La celebrazione ecumenica avrà luogo la mattina del 5 luglio alla chiesa di Santa Maria, seguita da un buffet nella piazza antistante la chiesa. I partecipanti del Consiglio generale avranno la possibilità di visitare la città e le numerose esposizioni legate al giubileo della Riforma.

    (Riforma.it)

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