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    Abusi: gli inviati del Papa in Cile per "ripristinare la giustizia"

    I due inviati di Papa Francesco per proseguire le indagini relative agli abusi e alle coperture dei medesimi ad opera di vescovi e clero cileno sono arrivati ​​in Cile il 12 giugno per "ripristinare la giustizia e la comunione ecclesiale" nel Paese. Intano la Polizia del Paese perquisisce gli archivi di due Diocesi al centro degli scandali.

    Monsignor Charles Scicluna, Arcivescovo di Malta chiamato anche "il pm di Ratzinger" per aver investigato i casi di abusi in tutto il mondo per ordine di Benedetto XVVI, e il Vescovo Jordi Bertomeu, rimarranno in Cile fino al 19 giugno. Entrambi saranno ospiti della Nunziatura Apostolica a Santiago del Cile e visiteranno anche la diocesi di Osorno.

    Il 12 giugno, in una conferenza stampa della Nunziatura apostolica, l'Arcivescovo Charles Scicluna ha spiegato che questa missione pastorale vuole essere un "segno della vicinanza del Papa al popolo e alla Chiesa in Cile".

    Il Prelato ha detto che parte del suo lavoro sarà "fornire assistenza tecnica e legale per la curia diocesana del Cile, in modo che si possano dare risposte adeguate ad ogni caso di abuso sessuale di minori commesso da religiosi o religiosi".

    Accettate per ora le dimissioni di 3 vescovi

    L'11 giugno il Papa ha accettato le dimissioni del vescovo di Osorno, mons. Barros, di Mons. Cristián Caro Cordero, Arcivescovo di Puerto Montt; e Mons. Gonzalo Duarte García de Cortázar, vescovo di Valparaíso. Queste sono state le prime tre dimissioni accettate dal Santo Padre dopo che i 34 vescovi del Cile durante la visita dal Papa in maggio, hanno tutti rimesso il loro mandato nelle mani del Pontefice.

    Perquisizione da parte della Polizia in due diocesi cilene

    Da ultimo si apprende dai media locali cileni che le autorità giudiziarie hanno compiuto una doppia perquisizione in due diocesi cilene coinvolte nello scandalo abusi.

    A Santiago la Procura - scrive il quotidiano La Tercera - è specificatamente interessata nel caso dell'ex cancelliere dell'arcivescovado della capitale, Oscar Munoz Toledo, che avrebbe ammesso alle autorità ecclesiastiche di avere abusato sessualmente di minorenni.

    Nella diocesi di Roncagua, si dà per scontato che l'inchiesta della giustizia si riferisce al gruppo di sacerdoti che avrebbero creato una «confraternita» di abusatori, scoperta da una giornalista che ha finto essere un minorenne ed è stata adescata online da un sacerdote, che gli ha perfino inviato immagini sessuali.

    Gli inquirenti vogliono chiedere i dossier giunti in Vaticano relativi a questi casi. La richiesta sarà formalizzata in un prossimo incontro con i due inviati del Papa in Cile.

    (acistampa/red)

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