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Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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  • Al via in Ticino e Svizzera la settimana delle religioni

    Come viene vissuta la fede fuori dagli edifici religiosi? Come funziona la trasmissione della fede tra le diverse generazioni? Come vivono i giovani il loro credo? Come le diverse religioni parlano del corpo, della sessualità, dell’amore? Cosa dicono della morte e come l’affrontano? Sono questi, solo alcuni dei temi che verranno proposti al pubblico in tutta la Svizzera, attraverso conferenze, visioni di film e teatri, tavole rotonde, mostre ecc., in occasione della «Settimana delle religioni», che si terrà da sabato 6 novembre fino al 14 novembre prossimo.

    Promotrice dell’iniziativa che da anni viene proposta a livello nazionale, è la «Comunità di lavoro interreligiosa in Svizzera» (IRAS-COTIS), che è stata fondata nel 1992 allo scopo di sostenere – questo era l’obiettivo originario – le comunità minoritarie di fresca immigrazione, nella pratica della loro religione. In questi ultimi trent’anni molte cose sono cambiate e con esse è cambiato anche l’accompagnamento che IRAS-COTIS propone alle diverse comunità religiose presenti nel nostro Paese. L’organizzazione che è oggi sostenuta da una settantina di organizzazioni e comunità religiose ed è presente anche nella Svizzera italiana con le sue proposte, negli ultimi anni ha spostato il suo focus sul più necessario ed attuale dialogo interreligioso e interculturale e sulla collaborazione tra le diverse comunità religiose e tra le religioni, presenti in Svizzera.

    «La Settimana delle religioni»

    E questo impegno di IRAS-COTIS emerge in maniera evidentissima durante la «Settimana delle religioni», una delle attività che propone sull’arco dell’anno e che ad ogni edizione, vede in scaletta una ricchissima paletta di attività – oltre un centinaio – portate avanti da una ventina di teams che lavorano a livello regionale e che coinvolgono una decina di religioni e confessioni diverse. Se lo scorso anno moltissimi degli eventi in calendario hanno dovuto essere cancellati a causa della pandemia, quest’anno la grande maggioranza delle proposte si terranno in presenza. Tra le iniziative che fanno ormai parte del menù fisso della «Settimana» vi sono le visite guidate ai diversi luoghi di culto: moschee, sinagoghe, templi, chiese per comprendere come si vive la fede all’interno degli edifici adibiti al culto e per entrare in dialogo con chi li frequenta. Dalla «A» di Aarau, alla «Z» di Zurigo, sul sito di IRAS-COTIS, si trova l’elenco completo di tutte le attività proposte durante la settimana. In particolare attira la mia attenzione la visita guidata alla sinagoga e al Museo ebraico a Basilea – l’unico in Svizzera – proposta nella serata del 9 novembre. O l’incontro sul significato della morte nelle diverse religioni, proposto a Baden. A Ginevra, invece, una delle cinque proposte della «Settimana» dà la parola ai bambini: verrà infatti proiettato, nel pomeriggio di mercoledì 10 novembre, una serie di video-clip dove saranno proprio loro a prendere al parola e ad esprimersi su come sentono e vivono la spiritualità, la religione, la vita tout court.
    Da segnalare anche la «Notte delle religioni» che si terrà a Berna per la tredicesima volta, sabato 13 novembre. Quest’anno il tema verterà su come la fede viene tramandata da una generazione all’altra. Di questo, come di tutti gli altri cento eventi troverete dettagli, date e orari sul sito www.iras-cotis.ch.

    Gli eventi cantonali

    Domenica 7 novembre, alle 17.30, al centro «CERS» in via Landriani 10 a Lugano, l’incontro «Il dialogo nasce dall’amicizia»: testi e riflessioni sul tema del dialogo. Giovedì 11 novembre alle 20, incontro online con padre Adrien Candiard. Infine, sabato 13 novembre alle 20.30, presso l’Oratorio di Chiasso, la messa in scena del monologo «Pierre e Mohamed». Con la partecipazione di Lorenzo Bassotto e Francesco Agnello. Iscrizione ai tre eventi scrivendo a forumreligioni@gmail.com.

    Corinne Zaugg

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