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  • Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

    La commissione Vox ethica della Conferenza episcopale svizzera si oppone all'indebolimento della SSR

    L'accettazione dell'iniziativa "200 franchi bastano" metterebbe a repentaglio la presenza di contenuti religiosi e spirituali sui media di servizio pubblico. È quanto sostiene la commissione Vox Ethica della Conferenza episcopale svizzera, in una nota del 20 gennaio 2026.

    La Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) garantisce un accesso privilegiato a un vasto pubblico per temi legati alla religione e alla spiritualità. Secondo Vox Ethica, l'analisi offerta da professionisti del settore è un elemento necessario per favorire la comprensione delle diverse fedi da parte del grande pubblico. La Svizzera italiana, ad esempio, beneficia delle trasmissioni Strada Regina (RSI LA1) e Chiese in diretta (RSI RETE UNO), realizzate da giornalisti formati per affrontare argomenti complessi che richiedono competenze specifiche, nonchè liturgie radiofoniche settimanali e alcune Messe televisive in occasione di speciali ricorrenze. Con i tagli di bilancio previsti, il rischio che i contenuti religiosi, etici e spirituali vengano marginalizzati o scompaiano del tutto è estremamente elevato.

    Servizi religiosi e trasmissioni a rischio

    Anche la trasmissione delle funzioni religiose (celebrazioni e commemorazioni) sarebbe minacciata (per la produzione liturgica vedi box sotto). Vox ethica fa presente che nella Svizzera tedesca e in Ticino potrebbero scomparire programmi televisivi come "Wort zum Sonntag", "Sternstunde Religion", "Strada Regina" e "Sur le parvis", oltre a programmi radiofonici quali "Perspektiven", "Stichwort Religion" e "Chiese in diretta".

    Nella Svizzera romanda, ricorda Vox ethica, il taglio colpirebbe contenuti online come "En quête de sens" e "Indice", e trasmissioni radiofoniche come "Hautes Fréquences", "La Chronique" e "Babel". Verrebbe inoltre compromessa la proficua collaborazione tra la RTS e i media cristiani — cattolici e riformati — come Cath-Info e Réf-Médias, che permette la produzione congiunta di approfondimenti religiosi.

    Il contesto dei media in Svizzera

    L'iniziativa popolare "200 franchi bastano!" mira a ridurre il canone radiotelevisivo per le economie domestiche a 200 franchi l'anno, inoltre esentando totalmente le imprese. In vista della votazione dell'8 marzo 2026, Vox Ethica sottolinea le gravi conseguenze di un eventuale "sì" e ricorda che il Consiglio federale, tramite un controprogetto indiretto, ha già proposto di ridurre il canone a 300 franchi entro il 2029, esentando l'80% delle imprese. Parallelamente, sono già in corso risparmi per 270 milioni di franchi annui e una profonda ristrutturazione della SSR. Per queste ragioni, Vox Ethica esorta i cittadini a respingere l'iniziativa.

    Impatto sui media regionali e l'occupazione

    Secondo Vox ethica i tagli interesserebbero anche i media regionali privati (TV e radio locali) e l'ATS (Agenzia Telegrafica Svizzera). Il canone, infatti, finanzia anche l'ammodernamento tecnico delle reti (digitalizzazione) e l'archiviazione delle produzioni svizzere. Se l'iniziativa venisse accolta, si stima il licenziamento di circa 3.000 dipendenti su un totale di 7.000. Una riduzione così drastica comprometterebbe le partnership tra la SSR e il mondo culturale (musica, cinema, festival), indebolendo l'offerta in molti settori e ostacolando la necessaria trasformazione digitale dei media pubblici.

    Diversità culturale e diritto all'informazione

    Vox ethica sottolinea che offrire contenuti prodotti in Svizzera significa valorizzare le diverse realtà sociali e linguistiche del Paese. Programmi di qualità nelle lingue minoritarie (francese, italiano, romancio) sono essenziali per la coesione nazionale. Anche Swissinfo, che trasmette in 10 lingue, subirebbe tagli, perdendo un legame fondamentale con i connazionali all'estero.

    Infine, - secondo la commissione etica dei vescovi svizzeri - la democrazia diretta svizzera necessita di strumenti d'informazione affidabili. In un'epoca segnata da fake news e disinformazione, la libertà di opinione dipende dall'accesso a dati certi. A differenza dei social media, guidati da logiche commerciali, il servizio pubblico garantisce una copertura giornalistica di qualità e sostiene la produzione audiovisiva nazionale, finanziando ogni anno circa 140 produzioni indipendenti.

    fonte: cath.ch/com/mp/traduzione e adattamento catt.ch

    Celebrazioni alla RSI

    Ricordiamo nella Svizzera italiana la celebrazioni di Messe cattoliche e culti riformati. Per i cattolici su RSI vanno in onda le Messe radiofoniche ogni domenica mentre vanno in onda e sono prodotte dalla RSI anche alcune Messe in feste particolari o ricorrenze ed eventi straordinari. Queste produzioni liturgiche sono in collaborazione con l’ufficio liturgico della Diocesi di Lugano e con i cori di molte parrocchie e comunità della Svizzera italiana.

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