Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Ven 30 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • Bellinzona. Conferenza di Paolo Ricca e Andrea Grillo sull’ospitalità eucaristica

    In occasione del 20esimo anniversario  dalla fondazione, la Comunità  di Lavoro delle Chiese Cristiane in Ticino  (CLCCT), di cui don Rolando  Leo è presidente, assieme al pastore  Stefano D’Archino e a don Pierangelo  Regazzi, arciprete della Collegiata  di Bellinzona, organizza per venerdì  24 gennaio, alle 20.30, nella sala della  Chiesa evangelica di Bellinzona una  conferenza , in cui interverranno il  prof. Andrea Grillo (cattolico, ordinario  di Liturgia presso l’Ateneo  Sant’Anselmo di Roma) e il prof. Paolo  Ricca (valdese, emerito di storia del  cristianesimo presso la Facoltà valdese  di teologia di Roma) su un tema  ancora poco conosciuto: l’ospitalità  eucaristica.  Per cercare di comprendere meglio  questa non facile questione, abbiamo  fatto un’intervista «doppia», a don  Rolando Leo e al pastore D’Archino.  Che cosa si intende esattamente  con il termine ospitalità eucaristica?  Pastore D’Archino: «I due professori  presenteranno la proposta di accogliere  all’Eucarestia e alla Santa Cena  fratelli e sorelle di altre confessioni  cristiane, partecipando insieme e  andando oltre le difficoltà dottrinali,  spinti da un’esigenza, soprattutto delle  coppie interconfessionali».  Don Rolando Leo: «Se oggi fra cristiani  è molto più ciò che ci unisce di  ciò che ci divide, le teologie e la visione  di ciò che l’eucarestia significa  cambiano, in modo particolare, tra  cattolici e protestanti. Ospitarsi vuol  dire accogliersi, sentire che abbiamo  bisogno di vederci, di confrontarci, di  stare assieme, di condividere il pane  in Gesù. Il cammino è ancora in corso  ».  Quali sono i motivi di interesse di  una conferenza che affronta un tema  sul quale le diverse confessioni  hanno visioni fondamentalmente  differenti?  Pastore D’Archino: «Le Chiese cristiane  da molti decenni dialogano, riconoscono  il battesimo reciprocamente,  ma alla “mensa del Signore”  sono separate. Infatti, l’ospitalità eucaristica  non è un tabù, ma quasi. Se  la Cena del Signore è aperta a tutti coloro  che vogliano parteciparvi, non è  affatto scontato partecipare ad una  messa, cioè all’eucarestia cattolica.  L’ospitalità rappresenterebbe de facto  la fine delle “scomuniche”fra confessioni  cristiane, infatti, letteralmente  la scomunica è essere esclusi dalla  Comunione. E sarebbe un altro passo  del cammino ecumenico, nell’accoglienza  delle differenze su temi  controversi».  Don Rolando Leo: «I motivi sono  legati alla curiosità di sapere e conoscere  a che punto si è con il reciproco  riconoscimento delle nostre celebrazioni  alla mensa del Signore Gesù, in  quell’ultima cena in cui Gesù ha donato  fisicamente sé stesso ai suoi e al  mondo». Per noi cattolici, infatti la  questione fondamentale e non op- zionale è la presenza reale di Cristo  nell’Eucarestia.  È un tema che può interessare  tutti?  Pastore D’Archino: «Penso lo sia,  anche per chi è ateo, in quanto l’ecumenismo  è centrale nelle diverse  confessioni, combattute fra modernità  e conservatorismo, e mostra come  le Chiese, nonostante il passato  lacerante e la loro forte identità, possano  dialogare, nel rispetto reciproco  e mostrare una via di pace che non  sia di uniformità».  Don Rolando Leo: «La realtà delle  Chiese nel mondo ha una portata  culturale, il cammino è stato complesso  ed è bimillenario. Non si può  prescindere storicamente da questa  componente umana, sociale e religiosa,  sia in Europa che fuori». (red)

    News correlate

    Collegiata di Bellinzona: la Natività diventa canto e solidarietà

    Il 24 dicembre alle 16.00, nella Collegiata di Bellinzona, gli allievi delle Scuole Santa Maria mettono in scena la Natività. Canti dal mondo, ingresso libero e offerte per progetti di pace promossi da AVAID.

    Pace e speranza nelle natività esposte nella chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona

    Un percorso di riflessione con presepi di casa nostra e da tutto il mondo. Verrà aperto durante la Santa Messa di domenica 14 dicembre, alle ore 10.45, presieduta da mons. Alain de Raemy.

    "Eppur si muove": primo bilancio positivo dello sportello della carità attivato nel Bellinzonese

    Frutto di una scelta sinodale maturata nella Rete pastorale della Madonna delle Grazie, il servizio ha aperto i battenti a Giubiasco il 6 ottobre. Diverse persone in difficoltà si sono annunciate. I volontari assicurano una presenza quindicinale.

    Nasce a Bellinzona l’Associazione Amici di Gaudí: fede, arte e bellezza per guardare “dove guardava lui”

    A Bellinzona è nata l’“Associazione Amici di Gaudí Bellinzona”, ispirata al genio catalano e alla sua profonda spiritualità. Un nuovo gruppo aperto a tutti, per riscoprire la fede attraverso l’arte e la bellezza, seguendo l’esempio del venerabile architetto della Sagrada Família.

    Il pellegrinaggio giubilare del Bellinzonese

    Fedeli in cammino insieme domenica 5 ottobre fra le varie chiese per arrivare a quella Giubilare della Madonna delle Grazie. Le foto.

    Parrocchie del Bellinzonese: il 6 ottobre apre a Giubiasco lo sportello in aiuto alle persone in difficoltà

    La Rete pastorale Madonna delle Grazie apre un punto informativo che offre un ascolto attivo a chi lo necessita per identificare bisogni imminenti e reali ed indirizzare verso altri servizi caritativi presenti sul territorio. Sabato 27 settembre a Lugano-Besso con mons. De Raemy c'è il Giubileo dei volontari e della carità.

    News più lette