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  • Profughi ucraini

    Caritas Svizzera in aiuto dei profughi ucraini. Stanziati 500'000 franchi

    Caritas Svizzera ha predisposto la cifra di 500'000 franchi come aiuto d’urgenza per i rifugiati ucraini nel Paese. L’intenzione è quella di fornire un sostegno finanziario, ma anche amministrativo e giuridico, assieme ai beni di prima necessità alle vittime della guerra in corso. La misura – nota Caritas Svizzera – è sussidiaria e transitoria, in attesa che vengano stanziati dei fondi pubblici per la stessa causa. Lo fa sapere in un comunicato del 31 marzo scorso. Verranno anche offerti dei servizi di interpretariato e dei corsi di lingua.

    La Svizzera, lo ricordiamo, ha registrato i primi profughi ucraini lo scorso 6 marzo. Il 30 marzo erano già registrati 19'289 rifugiati, di cui 11'912 hanno ricevuto lo statuto di protezione S. “Si tratta – scrive Caritas – di una corsa contro il tempo, per registrare i nuovi arrivi, alloggiarli, scolarizzarli, accompagnarli amministrativamente e socialmente.

    Le proiezioni più elevate parlano di 300'000 persone che potrebbero, lasciata l’Ucraina, cercare rifugio in Svizzera”.

    Caritas si è mobilitata fin da subito. Su mandato della Segreteria di Stato per le migrazioni (SEM), e in collaborazione con l’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) e Compax, ha messo a disposizione le proprie competenze per alloggiare i rifugiati che lo desiderino nei due Centri federali d’asilo a Boudry (nel Canton Neuchâtel) e a Berna.  Sempre a Boudry, Caritas Svizzera offre aiuto giuridico per poter fare richiesta dello Statuto S.  Lo stesso servizio offerto a Berna e nel Canton Neuchâtel dovrebbe essere presto attivato almeno in altri 12 Cantoni.

    (cath.ch/red)

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