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Dom 1 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Caso Maciel: "Fin dagli anni '40 si sapeva degli abusi del fondatore dei Legionari di Cristo"

    In queste ore stanno ricevendo notevole eco nei media le dichiarazione del cardinale Joao Braz de Aviz, presidente della Congregazione per gli istituti di vita consacrata della Curia romana. Il cardinale brasiliano, alla guida della Congregazione dal 2011,  ha dichiarato alla rivista spagnola Vida Nueva che fin dal 1943 nella Chiesa si sapeva degli abusi sessuali perpetrati dal potente fondatore della congregazione dei legionari di Cristo, il sacerdote messicano Marcial Maciel Degollado (1920 - 2008) . "Chi lo ha coperto era una mafia, non rappresentava la Chiesa". "Ho l'impressione che le accuse di abuso cresceranno", ha continuato de Aviz, "ci siamo nascosti per tutti questi anni anni ed è stato un errore enorme". La congregazione religiosa "Legionariorum Christi", è un istituto religioso maschile fondato da Maciel nel 1941, a Città del Messico. Già nel 2006, il quotidiano spagnolo El Paìs aveva riportato che Marciel si era trovato sotto osservazione investigativa dall'ottobre del 1956 al febbraio del 1959, per volontà del cardinale Alfredo Ottaviani. Durante quel periodo, Maciel fu sospeso dal suo ruolo di generale superiore e allontanato da Roma, senza però reali conseguenze sul lungo periodo. Solo nel 2006, il Vaticano riconobbe la colpevolezza di Maciel a seguito di un'indagine autorizzata anni prima dall'allora cardinale Ratzinger. Il processo canonico fu risparmiato all'anziano prelato per "età avanzata e salute cagionevole", ma Benedetto XVI lo condannò ad una vita riservata di preghiera e penitenza. Ma come si apprende ora dalle dichiarazioni del cardinale De Aviz  la Santa Sede era in possesso delle prove di colpevolezza del fondatore dei Legionari già da più di 60 anni.

    agenzie/red

     

     

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