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Lun 2 feb | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
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    Conoscersi attraverso la tentazione

    Le tentazioni nella vita del cristiano, sono pane quotidiano; sono utili e necessarie per crescere anche se noi preferiremmo non averle. Nel libro dell’“Imitazione di Cristo” leggiamo: “E’ meglio non essere del tutto liberi da tentazioni ed avere più spesso da lottare per evitare di divenire troppo sicuri di sé rischiando d’insuperbirsi o di lasciarsi prendere smodatamente dalle consolazioni terrene”. Gesù è stato tentato nel deserto e ci ha dato l’esempio per affrontare le tentazioni con la fede e la Parola di Dio. La Parola e la preghiera, sono una spada nella lotta spirituale e disarmano il nemico. Il documento “Sacrosanctum Concilium”, esorta ad accostarsi con maggiore frequenza alla Parola nel tempo della quaresima: “Il duplice carattere della quaresima – il quale, soprattutto mediante il ricordo o la preparazione al battesimo e mediante la penitenza, incita i fedeli all’ascolto più frequente della parola di Dio e alla preghiera e li dispone così a celebrare il mistero pasquale, sia posto con maggior evidenza tanto nella liturgia quanto nella catechesi liturgica”. (S.C. 109) Sant’Agostino affermava che “la nostra vita in questo esilio non può essere senza prove, e il nostro progresso si compie attraverso la tentazione”. La tentazione ci aiuta a conoscere i nostri punti deboli e a superarli con l’aiuto di Dio e con la preghiera. Nella prova sarebbe meglio uscire vittoriosi, ma se qualche volta soccombiamo, non scoraggiamoci ma rialziamoci subito, confidando nella misericordia del Padre che è più grande della nostra debolezza. “Nessuno può riconoscersi finché non è tentato; allo stesso modo che nessuno potrà essere incoronato se non dopo la vittoria, vittoria che non ci sarebbe se non ci fossero la lotta contro un nemico e le tentazioni”. (S. Ag). Gesù incoraggiava Santa Faustina (l’apostola della divina misericordia) a rivelare le proprie tentazioni al confessore per poterle così superare. San Pio da Pietralcina, invitava i suoi figli spirituali a rifugiarsi nel Cuore Immacolato di Maria e a consacrarsi spesso a lei perché –diceva- “è l’unico posto dove il demonio non ha mai messo piede”. Vi propongo la Consacrazione a Gesù e Maria di san Luigi Maria Grignion de Montfort per iniziare bene il cammino quaresimale: “Consapevole della mia vocazione cristiana, io rinnovo oggi nelle tue mani, o Maria, gli impegni del mio Battesimo. Rinuncio a Satana, alle sue seduzioni, alle sue opere, e mi consacro a Gesù Cristo per portare con Lui la mia croce nella fedeltà di ogni giorno alla volontà del Padre. Alla presenza di tutta la Chiesa ti riconosco per mia Madre e Sovrana. A te offro e consacro la mia persona, la mia vita e il valore delle mie buone opere, passate presenti e future. Disponi di me e di quanto mi appartiene alla maggior gloria di Dio, nel tempo e nell'eternità”. Rifugiamoci nel Cuore immacolato di Maria; lì saremo al sicuro! di Suor Sandra Künzli

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