Consenso Cookie

Questo sito utilizza servizi di terze parti che richiedono il tuo consenso. Scopri di più

Vai al contenuto
Gio 29 gen | Santo del giorno | Parola del giorno rito Romano | Ambrosiano
Advertisement
  • "Dialogue en route" si estende alla Svizzera romanda

    Avrà luogo al Collège Saint-Michel di Friborgo, il prossimo 15 settembre a partire dalle 10.30, la festa in occasione dell'inaugurazione della sezione svizzeroromanda di "Dialogue en Route", inaugurato in Ticino nel 2018. La festa, che si articolerà in tre momenti ufficiali, un pranzo, e delle visite guidate alla cattedrale Saint-Nicolas è rivolta a tutti coloro che vogliono conoscere meglio il progetto e capire quali sviluppi avrà in Svizzera.

    Il progetto

    Dialogue en Route è un progetto della Comunità di lavoro interreligiosa in Svizzera IRAS COTIS ed è sostenuto dalla Conferenza dei Vescovi svizzeri CVS, dalla Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera FCPS, dalla Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere FOIS e dalla Federazione svizzera delle comunità israelitiche FSCI.

    Il progetto è inoltre patrocinato dalla Commissione svizzera per l’UNESCO e fa parte

    della Conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA) per il dialogo sull’integrazione.

    La realizzazione è stata possibile in collaborazione con le Università di Berna, di

    Losanna e di Lucerna. L’elaborazione del materiale didattico è svolta in collaborazione con éducation21, con l’Alta scuola pedagogica di Lucerna e con il Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI a Locarno.

    Come spiega Stella N'Djoku, responsabile del progetto per la Svizzera italiana, "esso nasce per scoprire la bellezza delle diversità presenti sul nostro territorio e per proporre in particolar modo dei percorsi guidati ai monumenti culturali e religiosi del nostri Cantoni (e da ora anche la Svizzera romanda potrà far conoscere le sue bellezze e particolarità). Si avvale per questo del preziosissimo aiuto dei vari operatori culturali presenti sul territorio, ma soprattutto delle varie comunità religiose e degli spazi culturali, che acconsentono ad aprire le porte dei loro edifici al pubblico. Inoltre, come si vede dal sito, mette a disposizione molteplice materiale didattico". L'offerta si rivolge a tutti, senza distinzioni di credono di età: è un’alternativa ai classici percorsi turistici, perché la proposta di questi momenti arriva dalle guide stesse di Dialogue ne Route, ovvero da ragazzi tra i 18 e i 30 anni che hanno deciso di dedicare per Dialogue en Route parte del loro tempo a conoscere e esplorare questi luoghi presenti sul territorio, in modo da offrire la loro esperienza a chi lo desidererà. La grande attenzione ai più giovani pass anche dal coinvolgimento delle scuole del Cantone, che possono beneficiare di sconti per gruppi e dell’innovativo Pass Professori, che offre la possibilità di svolgere tutte le attività per un anno intero.

    In Ticino il prossimo appuntamento sarà il 21 settembre durante la manifestazione "Mondo al Parco", la festa dedicata a solidarietà, integrazione e cooperazione allo sviluppo patrocinata dalla Città d Lugano e dalla FOSIT e pensata per valorizzare il lavoro delle ONG ticinesi.

    Per informazioni: stella.ndjoku@iras-corsi.ch

    (red)

    News correlate

    Come l'ospedale di Zurigo ha curato le vittime di ustioni di Crans Montana

    Intervista a Bernd Siemes, cappellano dell’Ospedale Universitario di Zurigo, che ha coordinato l’emergenza per le vittime dell’incendio di Crans-Montana, organizzando l’accoglienza dei familiari, l’identificazione dei pazienti e il supporto spirituale a lungo termine.

    COMMENTO

    Dov’era Dio nel rogo di Crans? Stringeva i ragazzi tra le sue braccia

    La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha spezzato giovani vite e sconvolto famiglie intere. Don Maurizio Patriciello, in una lettera su Avvenire, esprime vicinanza ai genitori colpiti, invita a non affrontare il dolore da soli e ricorda un Dio presente nella sofferenza.

    COMMENTO

    Il mosaico svizzero del dolore alla Messa per le vittime di Crans-Montana

    Un Paese dove convive una molteplicità di espressioni dello stesso Vangelo si sta ritrovando nel lutto, nella preghiera e nella solidarietà sul terreno di una fede vissuta da ciascuno secondo la propria sensibilità.

    Crans-Montana nel dolore: la Chiesa si stringe alle vittime dell’incendio di Capodanno

    Crans-Montana in lutto per le vittime dell’incendio di Capodanno. Nella cappella di Saint-Christophe, il vescovo Jean-Marie Lovey ha presieduto una messa solenne, invitando a custodire la luce della fede. Papa Leone XIV ha espresso nuovamente la sua vicinanza alle famiglie colpite. Alla Messa presente anche il vescovo Alain.

    COMMENTO

    Perché la strage di Capodanno mette l'intera Svizzera alla prova

    Il dramma di Crans-Montana è uno specchio del sistema elvetico: mostra quanto fragile sia l'equilibrio tra efficienza mostrata e vulnerabilità scoperta all'improvviso, tra l'idea di un controllo esibito e la realtà di fatti che sfuggono a ogni previsione.

    COMMENTO

    Crans Montana, noi e il grido muto di una generazione di giovani

    "Non si può morire così giovani". Parole che tornano ogni volta che accade un evento drammatico. Questa volta il numero delle vittime è tale che si resta pietrificati. Per il cristiano è l'ora del dolore innocente, della croce, del venerdì santo, ora del silenzio e della preghiera.

    News più lette